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Ryan Gosling: film, carriera e curiosità sull’attore canadese

Ryan Gosling

Riflettori puntati sulla vita, la carriera e la vita privata di uno dei sex symbol di Hollywood: Ryan Gosling.

AP Photo/Kirsty Wigglesworth

Il regista di Le Pagine della Nostra Vita scelse Ryan Gosling per la parte che gli avrebbe aperto le porte del successo, perché non lo riteneva ‘bello’ quanto piuttosto ‘un ragazzo come tanti altri, che forse sembra un po’ fuori di testa’. Oggi Ryan Gosling è uno dei divi più desiderati di Hollywood, ha una bellissima moglie (Eva Mendez) e una fantastica bambina e a nessuno verrebbe in mente di chiamarlo nulla che non si avvicini a ‘sex symbol’.

Ryan Gosling dall’infanzia in Canada e le prime lezioni di danza

Ryan Thomas Gosling nasce a Ontario, in Canada, il 12 novembre del 1980 da due genitori piuttosto ordinari, un rappresentante di una fabbrica che produce carta e una segretaria. I suoi divorziarono quando aveva 13 anni e lui e sua sorella Mandi andarono a vivere con la madre – un’esperienza che, a detta di Gosling, l’ha programmato a ‘pensare come una ragazza’. Probabilmente è questo ad averlo spinto a seguire lezioni di danza classica, anche se, come lo stesso attore ha ammesso, è stata un’esperienza imbarazzante dal momento che non ci era affatto portato. Suo zio tuttavia era un imitatore di Elvis e Ryan gli fece spesso da assistente.

Fece la sua prima vera esperienza nel mondo dello spettacolo, in quel circolo di piccole future-celebrità noto oggi come Mickey Mouse Club, a cui parteciparono anche Justin Timberlake, Britney Spears e Christina Aguilera. Dal momento che lo show era girato in Florida e sua madre era stata costretta a tornare in Canada per motivi di lavoro, la madre di Justin Timberlake divenne suo tutore legale per sei mesi. Si, esatto: Justin Timberlake e Ryan Gosling sono stati fratellastri e questo rende il mondo infinitamente migliore!

 Da Young Hercules a The Notebook

All’età di 18 anni accettò il ruolo da protagonista per la serie Young Hercules, per cui si trasferì in Nuova Zelanda, dove quest’ultima venne filmata. Fu l’ultima esperienza sul piccolo schermo per Gosling, che da allora – come ha confessato in seguito – preferì accettare solo ruoli nel cinema. Dopo Remember the Titans e The Believer (Todd McCarthy di Variety definì la sua performance in questo film ‘esplosiva’ e difficilmente superabile), Gosling recitò accanto a Sandra Bullock e Brad Pitt del thriller psicologico Murder by Numbers. Lui e la Bullock, lei quattordici anni più grande di lui, si frequentarono per due anni. Nel 2011 Gosling affermò che la Bullock e la McAdams sono state le sue migliori fidanzate di tutti i tempi e che nessuno (all’epoca) era stato in grado di superarla. Fino ad Eva Mendez, si spera!

MTV Movie Awards Best Kiss 2005

Nel 2004 recitò accanto a Rachel McAdams in una delle sue più note pellicole di sempre, The Notebook, tratto dal libro di Nicholas Sparks. Mentre la storia tra Ryan e Rachel è per certi aspetti epica, pochi forse sanno che all’epoca delle riprese i due attori si odiavano profondamente. Altro particolare che poco si conosce è quello secondo cui l’attore, per prepararsi per la parte di Noah, costruì un tavolo di legno, lo stesso su cui nel film Noah e Allie consumano il loro amore. Romantico, no? Il bacio sotto la pioggia di Ryan Gosling e Rachel McAdams fece guadagnare ai due la vittoria ai MTV Movie Awards 2005: i due si baciarono appassionatamente davanti al pubblico, confermando la loro relazione ed entrando di diritto nella top dei 10 migliori momenti di sempre della storia della cerimonia.

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Dopo una serie di film relativamente poco conosciuti, che tuttavia servirono all’attore a formarsi professionalmente come avrebbe poi raccontato in futuro, i tre anni successivi al 2010 furono pieni di grandi successi e pellicole memorabili. Nel 2010 recitò accanto a Michelle Williams in Blue Valentine, debutto alla regia di Derek Cianfrance, e nello stesso anno fu co-protagonista accanto a Kirsten Dunst in All Good Things. La pellicola racconta la storia di un ricco ereditiere indagato per la scomparsa della moglie, interpretata appunto dalla Dunst. Si trattò di un’esperienza molto oscura, avrebbe in seguito raccontato Gosling, tanto che l’attore decise di non partecipare a nessuna delle campagne pubblicitarie di promozione della pellicola.

‘Ma cosa sei, ritoccato con Photoshop?’

2011: l’anno della ribalta

L’anno successivo, il 2011, può essere facilmente considerato il picco della carriera di Gosling. Nello stesso anno apparve in tre diverse pellicole, tutte e tre di un calibro altissimo. La prima, accanto ad Emma Stone e Steve Carell, fu Crazy, Stupid, Love, commedia leggera ma riflessiva di Glenn Ficarra (lo stesso che ha diretto Tina Fey in Whiskey, Tango, Foxtrot) per il quale Gosling ricevette una nomination ai Golden Globe. La seconda fu Drive, film diretto da Nicolas Winding Refn che vinse il premio come miglior regista al Festival di Cannes di quell’anno. Si tratta del primo vero film d’azione di Gosling e resta tutt’oggi uno dei suoi ruoli più intensi. Insieme a quello in Idi di Marzo accanto a George Clooney, che ha inaugurato la 68ma edizione della Mostra Internazionale del cinema di Venezia. La pellicola ha guadagnato 66 milioni di dollari in tutto il mondo.

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Dopo film di minor importanza (non per ultimo The Place Beyong the Pines nel 2012, sul set del quale conobbe l’attuale compagna Eva Mendez), Gosling fece il suo debutto alla regia del 2014 con Lost River, un film che ricevette più critiche che elogi e che, almeno all’apparenza, ha limitato il desiderio di Gosling di dedicarsi ulteriormente alla regia.

La La land, Blade Runner 2049 e gli Awards

Di recente l’abbiamo visto in The Big Short, di Adam McKay, vincitore del premio per la Miglior Sceneggiatura agli Academy Award di quest’anno, e in The Nice Guys, accanto a Russell Crowe.
Ma soprattutto dobbiamo ricordare il ruolo che gli è valso il suo primo Golden Globe e grazie al quale ha ottenuto la sua seconda candidatura al premio Oscar come miglior attore protagonista, stiamo parlando di La La Land. Commedia musical diretta da Damien Chazelle in cui lo vedremo recitare di nuovo accanto a Emma Stone. Ryan è stato anche protagonista di Blade Runner 2049 per la regia di Denis Villeneuve. Il sequel di Blade Runner diretto nel 1982 da Ridley Scott. In questo momento è nella sale cinematografiche italiane con First Man al fianco di Claire Foy, il film si concentra sulla vita di Neil Amstrong, primo uomo a sbarcare sulla luna.

Non solo film

Oltre ad essere un ottimo attore, va ricordato che Ryan Gosling è spesso coinvolto in campagne di beneficenza, ha costruito nel Mississippi un monastero distrutto dall’Uragano Katrina e va spesso a Disneyland, dove indossa delle cuffie e un cappello e passa la giornata (da solo) sulle giostre. Ma le curiosità non finiscono qui: ha anche una band, i Dead Man’s Bones, e un cane George, che porta con sé alle lezioni di yoga, sul braccio ha un tatuaggio (che si è fatto da solo) che dovrebbe rappresentare la mano insanguinata di un mostro ma assomiglia più ad un cactus, ha salvato da un taxi una donna che lo ha pubblicamente ringraziato su Twitter.

Tanti sono i tasselli di quel puzzle che è Ryan Gosling. Una persona interessante, un attore straordinario, un personaggio che non ci stancheremo mai di ammirare sul grande (o piccolo) schermo.

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