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Alias Grace – L’altra Grace: 5 motivi per recuperare la serie TV di Netflix

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Mi sono imbattuta in Alias Grace per caso. Sapevo dell’esistenza di questa serie TV perchè avevo letto notizie e commenti positivi su Telefilm-Central.org ma non avevo ancora avuto tempo e modo di dedicarmi alla visione di questo show prima.

Lo so, riderete come matti, ma confesso che il caso è collegato alla mia famiglia; è stata infatti mia madre a spingermi nei giorni scorsi a recuperare Alias Grace con un binge-watch forsennato. Volete sapere perchè e come è successo? Un sabato mattina mi ha chiesto se conoscessi questa serie TV perchè le sue amiche del circolo del quilt ne continuavano a parlare da settimane. Durante gli incontri dell’associazione dedicata ai lavori d’ago, queste signore avevano infatti iniziato a commentare gli episodi ma soprattutto a parlare dei lavori di quilt che vengono mostrati e raccontati in Alias Grace. E’ proprio per tale ragione che sabato scorso mia madre è venuta da me per chiedermi se avevo già visto questa serie TV. Ovviamente non aspettava altro che rispondessi “no” per iniziare a vederla insieme. Così ho recuperato Alias Grace e devo ammettere che sono proprio contenta che questo sia accaduto. Non solo perchè adoro i period drama, genere televisivo del quale fa parte questo show, ma perchè non è il classico period drama che tutti si aspettano.

Basato sull’omonimo romanzo del 1996 di Margaret Atwood, Alias Grace è un crime drama a tutti gli effetti, infarcito da una bella dose di mistero e passione. Il quesito sul quale è incentrato questo show è se Grace Marks, la giovane ed affascinante protagonista interpretata dalla bella Sarah Gadon, sia o meno responsabile dell’assassinio del suo datore di lavoro Thomas Kinnear (Paul Gross) e della sua governante Nancy Montgomery (Anna Paquin). La risposta può piacere o non piacere al pubblico e non sarò io a svelarla in questo articolo perchè il mio obiettivo è convincervi a guardare questa serie tv.

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L’intera storia di Grace è raccontata da lei stessa e la possiamo ascoltare dalla sua tranquilla e alcune volte angosciante voce. Tutto quel che sappiamo sulla sua infanzia e sui fatti accaduti in quella casa di campagna giungono dalla voce di Grace, mentre la donna racconta al Dr. Simon Jordan (interpretato dall’affascinante Edward Holcroft) ogni singolo ricordo e sensazione. Nessuno sa con certezza se la donna stia raccontando al dottore la verità o se le sue parole siano frutto della sua immaginazione. Sarà il dottore, di seduta in seduta, a dover redigere l’analisi finale e a scagionare o condannare definitivamente la donna.
La miniserie di Netflix non solo scava, di episodio in episodio, la mente e la vita della protagonista per capire se ha commesso o meno l’omicidio, ma racconta dettagliatamente la vita dell’epoca, i duri ostacoli e brutali vessazioni che le donne dovevano sopportare per andare avanti.

Ammetto che sebbene la strana struttura da mistery drama lo discosti molto dai classici period drama super romantici che adoro, Alias Grace mi è entrato nel cuore ed è per questo che son qui a elencarvi, a mio avviso, cinque buoni motivi per recuperare questo show targato Netflix.

Il patchwork e quilt come metafora della vita

Essendomi imbattuta in questa serie TV grazie al quilt, non posso non nominare quest’arte tessile come uno dei motivi per recuperare Alias Grace. Voi penserete: questa è matta! Cosa dovrebbe interessarci il quilt?

Durante tutte le sessioni con il Dr Jordan, Grace cuce blocchi di stoffa per completare una trapunta. Ed è sempre la stoffa ad essere il cuore della sua narrazione; alla fine dello show la giovane donna completa infatti la trapunta costruita con i tessuti tratti dagli eventi più significativi della sua vita: un frammento del vestito della datrice di lavoro Nancy, la sottoveste dell’amica Mary e la sua vecchia camicia da notte indossata in prigione.

Ogni sua esperienza è diventata un pezzo della sua anima che si è trasformata in un pezzo di stoffa cucito nel disegno. Ogni pezzetto di stoffa è diverso dell’altro e tutti insieme simboleggiano le mille sfaccettature dell’animo di Grace, le numerose esperienze, anche traumatiche che ha dovuto vivere e sta vivendo ogni giorno… Son sicura che anche noi potremmo cucire una nostra trapunta, ripensando al passato e guardandoci nell’anima.

Alias Grace

Alias Grace

Due attori perfetti per i ruoli principali

Un altro buon motivo per recuperare Alias Grace è la presenza di Sarah Gadon e Edward Holcroft nei panni rispettivamente della protagonista Grace Marks e del Dr. Jordan.

Lei è assolutamente perfetta e splendida nei panni di Grace. Interpreta questo personaggio con assoluta maestria e grazia, proprio come il nome della protagonista. I suoi occhi sono ipnotizzanti e magnetici, guardarla interpretare questo personaggio è a dir poco impressionante.

Anche Edward Holcroft è praticamente perfetto per il ruolo del Dottor Jordan. I suoi occhi sono magnetici così come il suo viso che, di sessione in sessione, osserva la paziente e cerca di analizzarne in profondità l’animo per capire se ha veramente commesso l’omicidio per la quale è stata condannata.
La venerazione per la donna è chiara sin dal primo episodio nel quale il dottore appare. L’uomo è sin da subito molto incuriosito, sconvolto e affascinato da Grace. Sebbene sia stato chiamato ad analizzare psicologicamente la donna, il dottor Jordan ne è attratto fisicamente come qualsiasi altro uomo che la circondi. Vorrebbe ardentemente lasciarsi andare, toccarla e baciarla ma non gli è possibile. Per questo non gli resta che sognare qualsiasi contatto con lei, immaginarlo mentre si concede alle braccia di altre donne, relegando la sua crescente passione e desiderio per Grace nei soli suoi sogni.
Edward Holcroft è talmente perfetto nei panni del Dr. Jordan che ammetto di essermi innamorata di lui durante il bing-watch della serie tv. Più che innamorata di Edward, il mio cuore è rimasto sconvolto dal suo personaggio e dalla sua passione crescente per Grace.

Il tema degli abusi sessuali

Lo scandalo di Hollywood di questi giorni ha portato alla ribalta in tutto il mondo il dramma degli abusi e delle molestie sessuali delle quali sono sempre state vittime le donne. Probabilmente gli ideatori e produttori di Alias Grace non si immaginavano che il loro show potesse esser trasmesso in un momento durante il quale il ruolo della donna e le sevizie che deve spesso sopportare fossero sotto la lente di ingrandimento. Ebbene Alias Grace ha debuttato su Netflix proprio nel mezzo del ciclone Harvey Weinstein. Ma non è solo il mondo dorato di Hollywood a soffrire per questo problema. Sin dai tempi che furono le donne sono sempre state soggette ad abusi, molestie ed assalti sessuali. Da uomini che detenevano il potere, da mariti, parenti, conoscenti, finti amici… Le donne non potevano che rimanere in silenzio e subire qualsiasi attacco senza potersi difendere. Alias Grace è anche questo: un brutale e duro racconto delle sevizie che le donne erano costrette a subire in prigione e entro le mura domestiche, senza aver il potere di ribellarsi.

Alias Grace

Il terribile dubbio che ti attanaglia: Grace è o non è colpevole?

Attorniati da film e serie TV spesso banali e prevedibili, Alias Grace ci regala un vero mistero e un interrogativo al quale è decisamente difficile rispondere. Grace è o non è colpevole dell’assassinio di Thomas Kinnear e della sua governante Nancy Montgomery? Durante tutta la miniserie non sappiamo quale sia la verità. La stessa Grace ci riempe di dubbi, intossicando di ricordi (veri o presunti tali) sia la mente del Dr. Simon Jordan sia quella di noi telespettatori. Non si è mai sicuri della verità e si passa dal provare pietà e dolore per la giovane donna, ad accusarla certi della sua colpevolezza. Ma di episodio in episodio siamo anche noi stregati da Grace, dai suoi occhi, dalla sua voce e dalla sua narrazione, rimanendo così con il terribile dubbio se la donna sia o meno colpevole.
Questa incertezza è indubbiamente una delle ragioni per le quali vi suggerisco di recuperare Alias Grace, davvero un mistery drama “coi fiocchi” realizzato egregiamente.

Un cast eccezionale, pieno di grandi star

Sino ad ora mi son soffermata sulla bravura dei due protagonisti ovvero Sarah Gadon e Edward Holcroft. Ma Alias Grace ha un cast stellare che vede la partecipazione di grandi attori in grado di far risaltare anche i personaggi secondari. E’ il caso di Zachary Levi che in questa serie tv veste i panni del venditore ambulante Jeremiah Pontelli, oppure di Anna Paquin e Paul Gross rispettivamente Nancy Montgomery e Thomas Kinnear. In ogni scena c’è una star pronta a brillare e a trasformare anche un momento secondario in un breve attimo assolutamente da ricordare. Attori brillanti che non posso non citare come altra ragione per recuperare questo show.

Che dire? Non son sicura di esser riuscita con questi cinque motivi a convincervi a recuperare Alias Grace, ma se avete tempo e adorate i mistery drama, i period drama o gli show che vedono al centro della scena figure femminili coraggiose, questo show fa davvero per voi! E terminato il binge-watch vi consigliamo di tornare sul sito per leggervi la recensione dell’intera stagione.

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