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Alias: Bradley Cooper parla dei suoi passati problemi con droga ed alcol

Mentre i fan di Alias ​​guardano indietro al personaggio di Bradley Cooper, Will Tippin, con affetto; l’attore prova sentimenti drasticamente diversi.

Alias (2001-2006), action drama a metà tra spionaggio e fantascienza, è stata una serie di successo creata da J.J. Abrams, che ha lanciato la carriera cinematografica di Jennifer Garner, protagonista dello show, per il quale si aggiudicò anche un Golden Globe come miglior attrice in una serie drammatica nel 2002.

Bradley Cooper, un passato di droga e alcol

Nel numero di Gennaio di GQ, Cooper ha ricordato come la sua eccitazione per quel ruolo si trasformò presto in frustrazione quando il suo coinvolgimento nello show inizio a essere ridotto. ‘Lavoravo solo tre giorni a settimana. E poi nella seconda stagione, fui ancora più emarginato. Ero come, “Ugh”. E la cosa successiva che ho pensato è stata: “C***o voglio uccidermi” ’.

Cooper, quindi, decise di correre il rischio e chiese di essere rimosso dallo spy drama, preferndo lasciare definitivamente piuttosto che essere relegato ad un ruolo di comparsa.
‘J.J. Abrams disse una cosa tipo “Ok”. Egli probabilmente mi avrebbe licenziato, in ogni caso’ ha detto l’attore americano.

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(Photo by Scott Garfield/ABC via Getty Images)

Pochi anni dopo aver lasciato Alias, Cooper ha combattuto e vinto una seria lotta contro la droga e l’alcool, dopo aver realizzato che: ‘se avessi continuato, avrei davvero sabotato tutta la mia vita’.

‘L’unica cosa che ho imparato nella vita è che la cosa migliore da fare è accettare chi sono e poi fare quello che è nelle mie possibilità, e quindi qualunque cosa deve accadere, accadrà’, ha spiegato l’attore 38enne. ‘Ho fatto molti passi in avanti per non ricaderci e … Sì, ovviamente, questo problema ha ostacolato il mio lavoro’.

La rinascita e il successo

Una volta sobrio, Cooper è stato grato per qualsiasi ruolo potesse ottenere, anche vincere il Razzie per All About Steve (A proposito di Steve, 2009) al fianco di Sandra Bullock.

‘Stavo facendo questi film, e ho avuto modo di incontrare Sandra Bullock ed altre persone, e lavorare con loro. E io ero sobrio, e  ho pensato: “Oh, io sono davvero me stesso. E non devo fingere di essere qualcun altro, e questa persona ha ancora voglia di lavorare con me? Cosa sta succedendo?!” Mi stavo riscoprendo durante questo i lavoro (NDR sul set del film All Abaout Steve), ed è stato meraviglioso’ ho pensato. ‘Ora, nella mia testa, o in un posto del mio cuore – come quello creativo- mi sentivo completamente appagato? Assolutamente no. Ma ero comunque molto grato e felice di lavorare, e riempire quel vuoto anche nei momenti più piccoli’.

Ad essere guarito non è stato solo il fisico e la mente di Bradley Cooper, ma anche la sua carriera cinematografica, che dal 2009 ad oggi è cresciuta sempre più: oltre al film commedia, campione di incassi, The Hangover (Una notte da Leoni), giunto oramai al terzo capitolo; il biondo attore di Philadelphia ha dato prova di avere un notevole talento recitativo, come dimostrano le nomination per miglior attore protagonista ai passati Golgen Globe ed Oscar per Silver Linings Playbook (Il lato positivo). E presto lo rivedremo al cinema nel drama  American Hustle – L’apparenza inganna, per il quale ha appena ricevuto la nomination ai Golden Globe come miglior attore non protagonista e ora al debutto come regista in A Star is Born al fianco di Lady Gaga.

 

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