Cinema

A Star is Born: la recensione del film con Bradley Cooper e Lady Gaga

Titolo: A Star is Born

Genere: drammatico musicale

Anno: 2018

Durata: 135 minuti

Regia: Bradley Copper

Sceneggiatura: Bradley Cooper, Will Fetters, Eric Roth

Cast principale: Bradley Cooper, Lady Gaga, Sam Elliott, Dave Chappelle

 

A Star is Born è un film da non perdere! Niente preamboli, giri di parole e melliflue introduzioni. Questo film non ne ha assolutamente bisogno e anzi è assai necessario che se capitate qui, indecisi se andare a vederlo questa sera o rimandare la visione, sappiate subito che è da vedere assolutamente con una buona scorta di fazzoletti al seguito.

A Star is Born: un cast stellare

Nelle sale italiane da ieri 11 ottobre, a Star is Born rappresenta il debutto alla regia di Bradley Cooper che sapevamo essere un formidabile attore, ma assolutamente non immaginavamo fosse anche un rocker con la voce graffiata e sofferta. Bradley dirige, recita e canta con una scioltezza e un trasporto che vale l’intero film, affiancato da una Gaga – rigorosamente senza trucco, come chiesto da Bradley Cooper – ammaliante, commovente e soprattutto carismatica. Non a caso si parla già d’interpretazioni da Oscar per entrambi gli attori, che senza dubbio parteciperanno alla stagione degli awards da veri protagonisti!

Se può apparire singolare iniziare a parlare di un film partendo dai suoi protagonisti, per A Star is Born è impossibile prescindere da essi. L’intera impalcatura narrativa, scenica ed emotiva si regge totalmente su Bradley e Gaga. La storia, infatti, non è affatto originale ci troviamo anzi al terzo remake di un classico del cinema americano. Uscito per la prima volta nel 1937 e diretto da William A. Wellman , poi nel 1954 (con Judy Garland) e nel 1976 (con Barbra Streisand). È una vera storia senza tempo per cui sembra quasi naturale, aver scelto di affidare a Lady Gaga un ruolo del genere per il suo debutto sul grande schermo.

LEGGI ANCHE: Bradley Cooper: le 10 cose che non sapete sull’attore 

A star is born

Una storia d’amore potente

In questo quarto remake di A Star is Born, Gaga è Ally, una cameriera che nel tempo libero coltiva il sogno della musica. È una cantautrice eccezionale, ma ancora non lo sa. Sarà il suo incontro fortuito con Jackson Maine, una star della country music, a indirizzarla nel mondo della musica e a farla sbocciare.
Se c’è una stella che nasce, c’è anche una che declina. Quella di Jackson, che combatte da sempre con la dipendenza da alcol e droghe.
In mezzo, tra musica e dramma personale, si dipinge una grandissima e potente storia d’amore che inizia proprio con un vero colpo di fulmine: due anime simili che s’incontrano! Vi avviso però: si piange un bel po’ dal momento che si resta letteralmente invischiati in quest’amore così potente e sofferto. Tutto ciò grazie – oltre che alla stupefacente alchimia tra i due attori – soprattutto alla parte musicale del film.

LEGGI ANCHE: Gaga: Five Foot Two: la recensione del documentario Netflix dedicato alla popstar

Una colonna sonora mozzafiato

D’altronde stiamo parlando di un musical drama. Infatti per quanto riguarda le parti musicali, sembra di assistere a un vero concerto di Lady Gaga. Non è stato mai usato il playback in nessuna scena del film e questo esalta notevolmente l’autenticità della pellicola. Bradley Copper ha voluto che le interpretazioni live fossero registrate dal vivo e interpretate durante i maggiori festival americani. È così che la canzone di punta del film “Shallow“, che sono certa diventerà un cult, è interpretata al Coachella. La colonna sonora è completamente integrata alla storyline e questa rende immersiva la visione del film. Dodici delle diciannove canzoni che compongono la tracklist portano la firma di Gaga (le altre sono state invece scritte dallo stesso Bradley Cooper, insieme ad altri autori) . Si va dalle ballate a canzoni pop ad atmosfere tipiche da musical.
Vi consiglio l’ascolto completo e vi sfido a rimanere impassibile davanti all’interpretazione di “I’ll never love again“.

Tra finzione e realtà

Era il lontano (neanche troppo) 2015 quando Bradley Cooper prese in mano il progetto di A Star Is Born e decise di coinvolgere Lady Gaga nella realizzazione del film. Il regista e attore ha dichiarato più volte, in molte interviste, che non si sarebbe mai aspettato di debuttare alla regia con un film musicale, ma che la storia lo ha colpito profondamente da non poter fare altrimenti. Non è certo un segreto che Bradley Cooper all’esordio della sua carriera abbia combattuto con la dipendenza da alcol e droghe così come non è un mistero che l’immagine non convenzionale di Lady Gaga sia stata, agli albori della sua carriera, un ostacolo.
Tutti questi elementi donano ancora più autenticità a una pellicola non perfetta, ma emozionante e vibrante destinata a restare nella storia dei musical drama.

  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
  • Colonna sonora
4.4
Sending
User Review
5 (1 vote)
Comments
To Top