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9-1-1: il procedurale migliore di questa stagione? – Recensione pilot

9-1-1 Connie Britton Peter Krause

Bisogna dirlo, durante questa stagione di procedurali ne abbiamo visti di parecchio brutti: dall’improbabile Wisdom of the Crowd dove i crimini venivano improbabilmente risolti grazie ai social, al revival di SWAT con tutta la sua inutilità (The Good Doctor fa caso a sé e si salva per la bravura del suo protagonista).

In questo clima poco ottimista arriva quindi 9-1-1, per la FOX, che sceglie di narrare le emergenze della città di LA, partendo dalla primissima chiamata al centralino del 911 fino ad arrivare alla risoluzione delle più svariate situazioni, grazie al primo intervento dei vigili del fuoco coadiuvati dalla polizia. Lo so, niente di nuovo sotto al sole, ma almeno questo primo episodio è stato in grado di intrattenere moderatamente, senza degenerare in assurdità troppo grandi e mettendo in campo delle buone interpretazioni da parte dei suoi protagonisti.

9-1-1 ha un cast straordinariamente stagionato

E lo dico attribuendogliene un merito. La FOX ha infatti messo in campo un buon gruppo di veterani partendo da Connie Britton (Friday Nights Lights) centralinista infaticabile, per passare a Peter Krause (Six Feet Under) a capo dei vigili del fuoco, a Angela Bassett (American Horror Story) detective di polizia e ad Haisha Hinds (True Blood), altro membro della squadra di pompieri. Un cast insomma non giovanissimo che sorprende decisamente, considerato il generale andazzo di scegliere sempre giovinastri bellocci, ma che è una scelta che premia grazie all’esperienza dei suoi interpreti a cui ci si sente subito vicini.

Ovviamente per completare il quadro non può mancare la giovane recluta dalla testa calda, quota necessaria in ogni procedurale approdato in TV quest’anno, interpretata da Oliver Stark (Into the badlands) che non manca di creare qualche intoppo e frustrazione ai veterani, ma che rappresenta anche la parte più entusiasta del telefilm.

9-1-1 Connie Britton Peter Krause
Questo primo episodio è scritto da Ryan Murphy

Essendo la televisione sovraffollata di serie tv su medici, poliziotti, pompieri e via dicendo non ci si può certo aspettare una straordinaria originalità nei temi trattati, eppure questo primo episodio si regge bene sulle sue gambe, senza strafare e compiendo delle scelte precise che lo elevano rispetto alla media.
Per esempio, nonostante il valore di un’attrice importante come Connie Britton, si è scelto di relegarla ad una scrivania, dietro un microfono a rispondere alle chiamate di emergenza. Ruolo che limita la sua presenza in scena, ma che allo stesso tempo premia anche la sua bravura di interprete e la pone ai margini dell’azione, ma molto coinvolta emotivamente. A lei è anche affidato anche un piccolo commento in voice over ad apertura e chiusura di episodio che tanto ricorda la Meredith di Grey’s.

L’episodio, come è giusto che sia, si prende ampi spazi per presentare adeguatamente i suoi protagonisti, ognuno giustamente munito di una buona quantità di sfiga: c’è chi ha una madre malata, chi è un ex alcolista, chi ha scoperto di avere un marito gay. Ma per il resto l’azione scorre veloce da un’emergenza all’altra presentando più di un caso ad episodio senza soffermarvisi troppo a lungo e restando fedele alla frenesia che caratterizza le vite dei protagonisti.

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C’è anche da dire che a Murphy piace vincere facile quando presenta un caso con protagonista un neonato e poi una bambina minacciata da dei ladri armati, ma glielo perdoniamo visto che riesce a coinvolgere molto bene emotivamente lo spettatore.

In conclusione un episodio con buone premesse che sicuramente non fa gridare al miracolo, ma che coinvolge e convince. Se vi piacciono i procedurali questo 9-1-1 potrebbe fare per voi.

1.01 - Pilot
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