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The Orville: se una comedy non ha coraggio – Recensione episodio 1.01

The Orville

The Orville, attesa da molti fan di fantascienza e da chi ama guardare comedy intelligenti è finalmente iniziata, ma le premesse non sembrano essere le migliori.

Quando si ama qualcosa o qualcuno, il proverbio dice che di solito si è affetti da cecità. Risulta cioè difficile vedere i difetti, le piccole crepe e spesso è complesso anche guardare al quel qualcosa o qualcuno con ironia e leggerezza. Siete mai stati tanto amanti di una serie tv, da scaldarvi non appena qualcuno intorno a voi ne parlava in modo leggermente ironico? Avete mai creato invettive al grido di “chi non comprende il vero significato della serie è solo perché solitamente guarda soap opere ?”. Seth MacFarlane probabilmente si, ed è proprio questo il difetto più grande di The Orville, non riuscire a guardare in modo leggero l’opera da cui prende spunto, ossia Star Trek.

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THE ORVILLE: QUANDO UNA MENTE BRILLANTE NON BASTA

The Orville

MacFarlane è una delle menti più geniali e brillanti del panorama americano in ambito di comedy e ironia televisiva. La mente dietro i Griffin, nonché doppiatore di buona parte dei personaggi, regista e sceneggiatore di uno dei film di Futurama e di Ted. Da sempre amante sfegatato della fantascienza e in particolare di Star Trek, a cui si ritrovano molti rimandi nei suoi lavori, è finalmente approdato grazie a FOX a quello che probabilmente era il sogno della sua vita: scrivere una serie comedy ambientata nello spazio.

The Orville avrebbe potuto essere una nuova Galavant, cioè una comedy dell’assurdo che parodizza un genere portandolo all’estremo, sulla scia del meraviglioso Mel Brooks (Balle Spaziali). Un prodotto ragionato, pensato, ma che avrebbe preso le situazioni di base dei migliaia di episodi di Star Trek esagerandole e puntando all’ironia per eccesso. The Orville avrebbe potuto anche essere un dramedy alla Master of None, prendendo spunto dalla serietà e dell’impatto socio culturale del franchise di Reddenberry, avrebbe potuto essere una serie in cui si ride a denti stretti perché tutto sembra fin troppo reale.

MacFarlane non riesce in nessuno dei suoi scopi, non rende omaggio a Star Trek e non fa ridere come dovrebbe. The Orville non è parodia, non è una comedy moderna, non è un dramedy, non è nulla se non il castello immaginario del suo autore che avrebbe voluto essere tra i creatori di Star Trek ma era troppo giovane per farlo. The Orville manca di coraggio, non osa, non prova a essere irriverente nè a voler essere seria e originale, ma si appiattisce su personaggi già visti, sotto trame banali e tempi comici non pervenuti.

THE ORVILLE: COSA FUNZIONA E COSA NO.

The Orville

Visivamente la serie è ben fatta. Gli effetti visivi sono belli, la cgi è buona, tutto risulta futuristico come dovrebbe e le scene girate anche in “esterno” sono interessanti. Molto belli i combattimenti aerei, le scene di “battaglia” e la scelta cromatica di una fotografia pulita e cristallina.  Dal punto di vista recitativo il cast funziona, le battute sono buone, alcuni sketch salvabili e la trama episodica sembra poter reggere i 13 episodi. Il casting è fatto bene, anche se ancora non è possibile giudicarne l’affiatamento.

Il problema è la trama moscia, del protagonista che si ritrova a comandare una nave stellare la USS Orville con braccio destro l’ex moglie che lo ha tradito tempo prima. Triste anche il personaggio del pilota irrequieto che sappiamo già combinerà molti pasticci sulla via della redenzione. Stereotipata la ragazza super forte e il robottone che vorrebbe essere un rimando a Data ma ci riesce a metà. Non funziona l’ironia generale, sempre frenata da un senso di rispetto verso il prodotto che si vuole trasportare in commedia, da rendere tutto bloccato e fermo.

Una comedy non fluida, che sarebbe potuta andare bene negli anni 90 ma che adesso sembra non funzionare e cosa ancora più grave, sembra non aver capito cosa vole fare. Star Trek sarà protagonista di questo autunno, con Discovery che farà il suo debutto, l’episodio di Black Mirror e The Orville, se speravate in una parodia rimarrete delusi, se volete sorridere per un po’ mentre vi godete dei combattimenti nello spazio allora siete nel posto giusto.

Good Luck!

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