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El Chapo: i 5 motivi per recuperare la serie tv di Netflix

El Chapo

Se siete fan dei drama, probabilmente questa serie tv non vi è passata inosservata. Ma per coloro che non disdegnano questo genere televisivo e sono ancora a digiuno da El Chapo, ecco cinque buoni motivi per recuperare questo telefilm attualmente live sulla piattaforma di streaming Netflix.

Prodotta da Univision e Netflix, El Chapo narra le vicissitudini di Joaquin ‘El Chapo’ Guzmán (interpretato da Marco de la O), il leader del Cartello di Sinaloa, dal suo inizio nel traffico di droga come membro di basso rango del cartello di Guadalajara fino alla sua ascesa al potere e al suo arresto a Los Mochis mentre era in contatto con Sean Penn per girare un film sulla sua vita.
Proprio per la sua impressionante ascesa al potere nel mondo del narcotraffico, Joaquin ‘El Chapo’ Guzmán è stato eletto uno dei più pericolosi signori della droga messicani e dal 2009 al 2011 la rivista Forbes lo aveva addirittura inserito nella lista degli uomini più ricchi del mondo.
Creato da Silvana Aguirre Zegarra e prodotta da Daniel Posada, El Chapo sarà composto da tre stagioni e saranno disponibili su Netflix.

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Di seguito i cinque motivi per i quali vi consigliamo la visione della serie tv se non l’avete già fatto!

UNO SHOW PERFETTO PER I FAN DEI NARCOTIC DRAMA

Se dopo Narcos siete andati in giro per la città con la sigla del serial televisivo come suoneria del cellulare, la maglietta con il claim “plata o plomo” o chiedendo ai vostri amici di chiamarvi Patron (e non pensate che siano esempi esagerati perchè ho amici che hanno fatto così per settimane), allora El Chapo fa per voi!
Come Narcos, El Chapo è pericolosamente “addictive”. Non starò qui a elogiare una serie tv rispetto all’altra, ma se dopo le prime due stagioni di Narcos vi siete appassionati al genere, non potete non dare una chance a El Chapo. Per la seconda volta Netflix non ha avuto paura di mostrarci la vita di un pericoloso narcotrafficante. Ci ha raccontato il suo grande sogno giovanile di sfondare nel mondo della droga e come la sua enorme fama di potere ha messo in secondo piano anche la sua vita privata. Netflix ha raccontato tutto ciò anche in El Chapo alternando scene violente a spezzoni della vita privata del protagonista fatta, come qualsiasi altro essere umano al mondo, di paure e incertezze.

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IDEALE PER GLI AMANTI… DEGLI SPARATUTTO

Più che sparatutto dovremmo dire delle carneficine. El Chapo è una serie tv che forse più di Narcos mescola tutti gli elementi tipici degli sparatutto: esplosioni, incidenti stradali, torture e crudeltà di ogni tipo. Non è questa una caratteristica che mi piace negli show televisivi e ammetto che in alcune scene di El Chapo sono rimasta sconvolta dalla brutalità usata nel presentarle, ma so che questa è una caratteristica che piace agli amanti dei drama perchè rende più vicino alla realtà lo show che si sta guardando.
Crudeltà e carnficine dunque all’ordine del giorno, sia dalla parte di El Chapo e del suo gruppo, sia da quello dei politici e dell’altro fronte protagonista della guerra al narcotraffico.

LA STORIA E LE FUGHE DI EL CHAPO SONO LEGGENDA

La storia di Joaquin ‘El Chapo’ Guzmán è stata una leggenda e vederla riproposta sul piccolo schermo risulta, in alcuni tratti, davvero sbalorditiva. El Chapo è cresciuto in una famiglia povera nel quartiere rurale di Sinaloa con il grane sogno di riscattarsi e diventare un mega boss. La sua grande decisione lo ha portato in pochi anni a diventare il capo di uno dei cartelli più potenti al mondo e dunque una leggenda in Messico, non solo per l’immensa crescita che ha fatto negli anni ma anche per i suoi numerosi tentativi di fuga dalle carceri dove è stato imprigionato nel corso della sua vita.
La sua prima grande fuga avvenne infatti nel 2001 quando riuscì a fuggire dalla prigione di massima sicurezza Puente Grande all’interno di un cestino di lavanderia. Venne arrestato nuovamente dalle autorità messicane nel febbraio 2014, ma riuscì ancora una volta a fuggire da un carcere di massima sicurezza nel luglio 2015 strisciando attraverso un’apertura sotto la doccia del suo blocco di celle che l’ha portato ad attraversare un tunnel lungo circa un miglio. Venne ripreso quasi sei mesi più tardi ed estradato negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno.

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MESCOLA SCENE REALI A SCENE DI PURA FINZIONE

El Chapo non è un un documentario, ma uno show che riprende la vita del signore della droga messicano attraverso fatti reali basati su footage veri e scene riprodotte televisivamente che hanno come protagonista l’attore messicano Marco de la O. Questo mix di contenuti rende a mio avviso El Chapo uno show davvero interessante da guardare, sopratutto per coloro che non sono conoscono molto bene la storia di questo narcotrafficante e che non amano i documentari.
Da sottolineare comumque che al debutto della serie tv su Netflix, la sua ideatrice Silvana Aguirre ha voluto precisare che la sua versione della vita di El Chapo non è un biopic dedicato al signore della droga, né una glorificazione del suo stile di vita, ma al contrario uno show che “copre la questione del traffico di droga con una visione più ampia: il traffico di droga come un’impresa e la sistematica corruzione nel Messico e persino degli Stati Uniti che consentono l’emergere di personaggi come il protagonista”.

El Chapo

LA VERSIONE ORIGINALE E’ IN SPAGNOLO

A differenza di Narcos che mescola scene in inglese a scene in spagnolo, la versione originale di El Chapo è quasi totalmente in lingua spagnola. Se siete fan delle versioni originali, questo è un aspetto a mio avviso davvero interessante e che vale come buon motivo per recuperare questa serie tv perchè in questo caso ascoltarla in lingua originale ti aiuta a immergerti ulteriormente nella vita dei protagonisti. E se non conoscete lo spagnolo, non spaventatevi perchè i sottotitoli non risultano per nulla difficili da seguire o noiosi, grazie a una trama mai lenta e sempre avvincente.

E se con questi cinque punti non vi abbiamo ancora convinto a recuperare El Chapo, di seguito potet trovare il trailer dedicato alla prima stagione. Qui invece i profili social ufficiali della serie tv: Facebook e Twitter.

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