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Orgoglio e Pregiudizio: arriva nuova serie ma le premesse non sono buone

Il canale inglese ITV annuncia la produzione di un nuovo adattamento televisivo di Orgoglio e Pregiudizio e le premesse non sembrano essere le migliori.

Mammoth Screen, già casa di produzione di Poldark e Victoria, insieme all’emittente inglese ITV madrina di Downton Abbey, lancia ufficialmente la sfida alla BBC annunciando di voler riadattare il più famoso dei romanzi austeniani: Orgoglio e Pregiudizio. La notizia riportata dal Telegaph pochi giorni fa, ha colto molti lettori della nota autrice inglese alla sprovvista, in particolare per gli strani aggettivi utilizzati per descrive il progetto.

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Viene espressamente descritto come un adattamento meno “infiocchettato”, destinato ad essere un “make-over” (letteralmente “trasformazione”) di quelli precedenti, considerati troppo pieni di “fronzoli” dal nuovo team di sceneggiatori. Ancora più preoccupanti le parole della sceneggiatrice Nina Raine che, oltre a non aver mai scritto nulla per la televisione e provenire dalla regia teatrale, ha affermato di volersi concentrare sul lato “dark” di Jane Austen. Affermando infine che Orgoglio e Pregiudizio è un romanzo adulto che nasconde un lato cupo, che merita un nuovo adattamento più vicino a questa lettura.

Da amanti e accaniti lettori delle opere della Austen queste parole spezzano la contentezza iniziale dell’annuncio di un nuovo rifacimento. Nonostante infatti gli adattamenti di Orgoglio e Pregiudizio siano ben 14 tra televisione, cinema e You Tube, ogni generazione merita una nuova lettura che contribuisce all’immortalità dell’opera stessa. Leggere però che la sceneggiatrice non ha mai visto i precedenti adattamenti, che la casa di produzione è la stessa di Victoria, che non ha certo brillato per originalità, e che Orgoglio e Pregiudzio abbia un lato “dark”, non fa sperare bene.

Il vero problema sembra essere la totale mancanza di conoscenza del romanzo, il quale, nonostante contenga maggiore profondità di quella che molti lettori comuni pensano, e nonostante sia portatore di una divertente e divertita critica alla società inglese dell’epoca, di certo non ha nessun lato cupo nascosto, a meno che la Raine non abbia, in errore, letto Orgoglio e Preiudizio e Zombie.

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Inoltre, come abbiamo potuto notare dalla messa in onda su Tv 2000, la miniserie del 1995 con un meraviglioso Colin Firth regge tranquillamente il passare del tempo, e resta uno degli adattamenti BBC migliori di sempre. Forse invece gioverebbero di una nuova trasposizione Persuasione e Northanger Abbey. Il primo perché è il romanzo più vero e adulto dell’autrice, ma anche quello meno conosciuto, il secondo perché contiene una feroce critica letteraria ai romanzi gotici che non è ben sottolineata dal film tv con Felicity Jones.

Quando un’opera austeniana viene adattata oppure rivisitata quello che importa è la passione degli addetti al progetto per l’opera stessa, se avete visto Death comes to Pemberley, vi sarete accorti che nonostante la trama abbastanza debole, tutto il resto dalla regia, ai costumi, a dialoghi finendo con la recitazione trasuda rispetto e devozione per la Austen. Sembra che invece la ITV e la Mammoth screen siano più interessate a darne una versione da loro definita a gran voce “moderna” ma che invece pare molto lontana dalle pagine di Orgoglio e Pregiudizio.

Jane Austen non ha bisogno di lati oscuri, morti viventi e follie narrative simili per essere contemporanea, perché come ogni grande letterato resiste da sempre alle sabbie del tempo.

E voi che ne pensate di questo nuovo adattamento?

Good Luck!

 

 

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