Game of Thrones - Il Trono di Spade

La Ribellione di Robert e la caduta dei Targaryen: Cosa accadde davvero?

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La ribellione di (re) Robert è stata più volte citata in Game of Thrones come il punto di non ritorno di una nuova era di Westeros. L’ascesa al potere di Robert Baratheon ha infatti segnato il destino di molti, non soltanto quello dei Targaryen, che persero il trono e qualsiasi ricchezza (fisica o mentale) avessero potuto vantare fino a quel momento. Danaerys esclusa, naturalmente.

Ma ci sono tanti eventi che hanno segnato la ribellione di Robert Baratheon. Nella serie tv quello più spesso citato è la Battaglia del Tridente, in cui perse la vita il primogenito del re folle Aerys II, il principe Rhaegar, erede al trono dei Sette Regni. Non è tuttavia l’unica battaglia che merita di essere ricordata nelle travagliate vicende che hanno portato alla quasi completa estinzione dei Taragaryen. Così come Robert Baratheon, Eddard Stark e il principe Rhaegar non ne furono gli unici protagonisti.

La Ribellione di Robert Baratheon: protagonisti e fazioni

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Come molti (giustamente) sapranno, la ribellione che portò al regno di Robert Baratheon iniziò al Torneo di Harrnehal. In quell’occasione il principe Rhaegar vinse, sconfiggendo Ser Barristan Selmy (che probabilmente ricorderete come capo della Guardia Reale di Robert Baratheon e, successivamente, consigliere di Danaerys). Era usanza che il vincitore incoronasse una queen of love and beauty, sua moglie o promessa sposa. Incoronare qualcun’altra era motivo di grande scandalo, che indubbiamente scaturì dalla decisione di Rhaegar di posare in grembo a Lyanna Stark una corona di rose blu, invece che donarlo alla moglie Elia Martell.

Al torneo erano altresì presenti gli altri fratelli Stark – Brandon, il fratello maggiore, seguito da Eddard, Lyanna e Benjen. Jon Arryn (marito di Lysa Arryn) e Howland Reed (padre di Meera e Jojen Reed) erano presenti. Mace Tyrell (il padre di Loras e Margaery) era lì, proprio come Robert Baratheon, Arthur Dayne e sua sorella Ashara (per la quale l’allota celibe Eddard Stark provava più di una semplice simpatia) ed il fratello della regina, Oberyn Martell. Per la prima volta da tantissimo tempo anche il re Aerys II aveva lasciato Approdo del Re per partecipare all’evento, benchè sua sorella-moglie Rhaella fosse rimasta alla fortezza con il figlio Viserys.

Malgrado l’evento in sè resti famoso per lo scandalo causato dalla scelta di Rhaegar di incoronare Lyanna e non sua moglie – ricordato da Ned come il momento in cui “tutti i sorrisi si spensero”, si trattò inoltre di un campo di battaglia preparatorio della guerra che sarebbe seguita. In un modo o nell’altro, tutti i giocatori erano lì, tutti quelli che avrebbero combattuto e sarebbero morti per difendere l’Usurpatore o il Re Folle guardarono con i propri occhi l’inizio della fine. Da un lato i lealisti e sostenitori dei Targaryen: i Tyrell, i Martell (che appoggiarono Aerys in seguito alle minacce di quest’ultimo nei confronti di Elia e dei suoi figli) e i Tarly; dall’altro i tre lord Robert Baratheon, Ned Stark e Jon Arryn con l’appoggio delle casate Tully e Lannister (alla fine).

Dalla Presa di Gulltown alla Battaglia di Ashford

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Differentemente da quello che si possa pensare, il pericolo rappresentato all’inizio da Robert Baratheon all’allora sovrano Aegon II era minimo. Poco dopo il torneo di Harrenhal Lyanna fu rapita dal principe Rhaegar. Brandon Stark era in viaggio verso Delta delle Acque per sposare Catelyn Tully. Saputo del rapimento di sua sorella, arrivò ad Approdo del Re e, senza sapere che Rhaegar non fosse lì, lo minacciò pubblicamente fuori dalle mura. Il re fece arrestare Brandon e suo padre, Rickon, che nel frattempo aveva raggiunto la capitale con duecento dei suoi uomini. Padre e figlio vennero torturati e uccisi, votando così Eddard alla causa dell’amico Robert Baratheon contro il re folle. 

Ultimo ad unirsi al triumvirato che avrebbe deposto Aerys II fu Jon Arryn. Al momento della morte di Rickon e Brandon Stark, il Lord di Nido d’Aquila rifiutò di giustiziare Robert e Eddard, come invece gli venne ordinato dal re, e di spedire le loro teste ad Approdo del Re. Fu così che Jon Arryn chiamo i propri vessilli a raccolta per ribellarsi. La città di Gulltown, tuttavia, si oppose. Mentre Ned Stark tornava al nord per raccogliere il proprio esercito, Robert Baratheon e Jon Arryn conquistarono la città e consolidarono il potere della propria fazione nella Valle.

Seguirono le battaglie di Summerhall e Ashford. Nella prima, proprio come accaduto nella Valle, Robert Baratheon sconfisse in un unico giorno tre dei propri alfieri che rifiutarono di ribellarsi ai Taragaryen. Lo fece sulle rovine di Summerhall, residenza estiva dei Targaryen, che bruciò  il giorno in cui la regina Rhaella, in quello stesso luogo, diede alla luce il principe Rhaegar (una nascita di buon austipicio, eh?). La battaglia di Ashford, invece, vide scontrarsi le forze di Robert – che aveva, nel frattempo lasciato Capo Tempesta al fratello Stannis – e quelle dei Tyrell, guidate da Randyl Tarly (padre di Sam). Tyrion si riferì alla battaglia come “inconclusiva” anche se è evidente che i Tyrell trionfarono, in questo caso.

La fine di Rhaegar e la promessa alla Torre della Gioia

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La parte finale della ribellione di Robert è anche quella più nota. In seguito alla Battaglia delle Campane a Stoney Sept, le forze del principe Rhaegar e quelle di Robert si scontrarono al tumultuoso passo del Tridente. Dalla morte di Rhaegar il passo è chiamato Guado dei Rubini, in ricordo dei rubini che caddero dall’armatura del principe durante lo scontro. La battaglia è nota anche per l’assenza di Walder Frey, che arrivò solo a scontro concluso – guadagnandosi il soprannome di Ritardatario. Malgrado la guerra potesse definirsi conclusa già allora, il re Folle non si arrese.

Fu allora che Tywin Lannister, Mano del Re, si fece aprire con l’inganno le porte della città e saccheggiò Approdo del Re. Fu tuttavia Jamie ad uccidere il re Folle con un unico secco gesto della sua spada, tagliandogli la gola. Il re, infatti, minacciava di bruciare la città e, dopo aver ucciso uno dei tre coinvolti nel suo piano con l’Altofuoco, Jamie diede la caccia anche agli altri due. Fu così che si guadagnò il suo soprannome di Kingslayer.

È tuttavia la Torre della Gioia ad essere l’incognita più interessante della ribellione che rese Robert Re dei Sette Regni. Dopo aver aiutato a porre fire all’assedio di Capo Tempesta da parte dell’esercito dei Tyrell, Ned Stark, in compagnia di Howland Reed e altri quattro compagni, viaggiò fino alla Torre della Gioia (così chiamata dal principe Rhaegar) e si scontrò con Arthur Dayne e altri due membri della Guardia Reale, restando l’unico superstite insieme ad Howland Reed. Fu lì che Ned trovò la sorella morente e lì che lei gli strappò una promessa in una stanza che odorava di “rose e sangue”.

In seguito Ned viaggiò fino a Starfall per riconsegnare alla sorella di Arthur Dayne, Ashara, la sua spada. La sorella del cavaliere si buttò giù da una torre, incapace di sopportare il dolore della perdita. Molti hanno presupposto inizialmente che fosse lei la madre del bastardo di Ned, Jon Snow, e che si sia suicidata perchè incapace di sopportare che il padre di suo figlio avesse ucciso suo fratello. Ma, ammettiamolo, la teoria dell’amore di Lyanna e Rhaegar è molto più avvincente, non è vero?

 L’eredità della Ribellione che pose fine ai 300 anni di regno dei Targaryen

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La ribellione che spodestò il Re Folle, uccise anche il suo primogenito, principe Rhaegar; uccise sua moglie Elia Martell, violentata da Sandor Clegane, e i suoi due figli, la principessa Rhaenyra e il principe Aegon; uccise lady Lyanna Stark, che morì dando alla luce Jon Snow; uccise la Spada del Mattino, Sir Arthur Dayne; uccise lord Stark, Rickon Stark di Winterfell, ed il suo primogenito, Brandon; uccise molti Lord e molti guerrieri. Come recitarono i pensieri di Barristan Selmy nei libri, ‘Rhaegar amava la sua lady Lyanna, e migliaia morirono per questo’.

Il capitolo della ribellione di Robert resta tra gli elementi maggiormente affascinanti dell’universo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e, per estensione, di Game of Thrones. Speriamo che, dopo questo articolo, vi sentiate un pò degli esperti – o, quantomeno, dei fan davvero tanto, tanto informati a riguardo.

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