Preacher

Preacher è alla ricerca di Dio e di un ritmo costante. Recensione episodio 2.04

Joseph Gilgun in Preacher

Nella scorsa recensione di Preacher si parlava della lentezza con cui questa serie va avanti. Non è certo un difetto: ma anche in questo quarto episodio, pur godibile, si avverte la sensazione che le cose potrebbero procedere con un pizzico di pepe in più.

Siamo ormai in una situazione di stallo: a New Orleans i magnifici tre non hanno fatto passi in avanti in questo ultimo episodio. Certo, è stato introdotto questo fantomatico Viktor, che fa la conoscenza di Jesse solo nei momenti finali dell’episodio, ma lo scontro probabile tra i due è rimandato.

La ricerca di Dio neppure ha sviluppi rilevanti: Jesse e Cass si imbattono nell’attore che ha interpretato il falso Dio apparso nel finale della scorsa stagione. C’è la curiosità di scoprire chi abbia assunto questo attore e perché, ma si tratta di un ulteriore tassello che va ad aggiungersi alle già tante tessere del puzzle senza risposta.

L’agenzia segreta della scorsa puntata, il Santo che sta per raggiungere il terzetto, l’Inferno e la ricerca di Dio. Tante trame che varrebbe la pena approfondire con un ritmo più spedito, cosa che sappiamo Preacher sa fare e che sta tenendo in serbo per la parte migliore della stagione. Anche perché lo ha fatto nei primi due episodi, che sono stati ad altissimo tasso di intrattenimento.

Noah Taylor and Ian Colletti in Preacher

Ecco, proprio la parte sull’Inferno è al momento quella più debole di tutte. Propone aspetti e quesiti interessanti, ma non siamo ancora del tutto attratti da questo luogo. È notevole Noah Taylor nei panni di Hitler: un’interpretazione quantomai diversa da tutte quelle precedenti fatte del dittatore tedesco. Soprattutto la domanda che più ci preme è: questo posto come cambierà il nostro Arseface? Il ragazzo, verso la fine dell’episodio, capisce che l’unico modo per “sopravvivere all’Inferno è diventarne parte”. Staremo a vedere se tutto ciò sia parte di un cambiamento più grande e complesso di cui vedremo l’evoluzione. La trama potrebbe prendere degli sviluppi interessanti (ad esempio mettere Arseface contro Jesse, qualora il “padre” volesse salvarlo da questo posto). Ma per ora, tutto quello che possiamo fare è assistere per capire dove questa trama vuole andare a parare.

_Joseph Gilgun and Dominic Cooper in Preacher

Il duo Jesse-Cassidy è assolutamente fenomenale. Dominic Cooper e Joseph Gilgan insieme valgono da soli la visione di Preacher, anche quando non fanno niente. Tuttavia il momento memorabile della puntata se lo aggiudica il nostro reverendo, quando fa irruzione nella casa-fortezza di Viktor e anima un po’ la situazione. Ancora una volta Preacher si dimostra un grande telefilm d’azione, con delle scene che fanno invidia a show ben più rinomati. Il grottesco e l’azione sono i due aspetti meglio curati in questa serie, un mix fenomenale che rende questa serie un instant classic da amare o da odiare. Nessuna via di mezzo.

Noi, che abbiamo abbracciato Preacher senza nessun rimpianto, continuiamo a godere delle sue scene assurde ma belle, settimana dopo settimana.

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