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Blindspot: anticipazioni e data di inizio della terza stagione

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Purtroppo, cari amici fan di Blindspot, le notizie che ci arrivano sulla terza stagione non sono rassicuranti in nessun modo. Se già il finale della seconda stagione, con il suo tuffo carpiato degli ultimi minuti, aveva gettato un po’ di preoccupazione sulla scena, le anticipazioni sulla nuova stagione e il cambio del giorno di programmazione non promettono nulla di buono.

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La NBC ha infatti annunciato che la terza stagione inizierà il 27 ottobre e questo vuol dire che il giorno di messa in onda della serie passerà dal mercoledì al venerdì. Un giorno nefasto che per gli show è di solito sinonimo di anticamera per la tomba. Questo unito al fatto che il rinnovo per una terza stagione è arrivato con qualche difficoltà, ci regala ben poche ragioni di cui essere allegri.

Sarà anche per questa aria di precarietà che il produttore Marti Guero ha deciso di gettare una granata sul suo telefilm e mettere in atto un balzo temporale di due anni. Ad EW ha dichiarato che, avendo ormai ben poco da dire sui suoi personaggi (dopo solo 2 stagioni?), ha preferito creare un balzo di anni che li separasse e creasse nuovi misteri e difficoltà da raccontare in una terza stagione. Come per esempio il perchè da una dichiarazione d’amore tra Jane e Weller a fine stagione si sia passati da un matrimonio e una vera e propria misteriosa rottura. Ma Guero rassicura i fan che non si tratterà di ripartire da zero, ma che anzi, saranno molto soddisfanti di quanto vedranno nel primo episodio della nuova stagione.

Ci sarà quindi spazio per dei flashback, ma non più di quanti se ne siano visti nelle stagioni precedenti, che serviranno per mostrare a che punto si trovino tutti i personaggi e cosa abbiano fatto in questo arco di tempo mancante. Il mazzo di carte sarà ben rimescolato.

E Roman? Guero è stato così entusiasta dell’apporto di Luke Mitchell allo show che ha voluto a tutti i costi tenerlo in scena. Sarà lui il nuovo cattivo dello show come avevamo ipotizzato? La risposta purtroppo è sì, o almeno lo sarà per la prima parte della stagione. La speranza è che gli sceneggiatori sappiano creare per lui un arco narrativo interessante e soddisfacente che non ne snaturi il personaggio.

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Un’altra dichiarazione di Guero che mi ha fatto un po’ storcere il naso è stata quella che ho sentito fare a tanti produttori in panico che avessero tra le mani uno show ormai alla canna del gas: “Ci piacerebbe avere un tono narrativo più equilibrato per questa terza stagione. C’è già tanto nel mondo di cui preoccuparsi. Vogliamo che Blindspot sia un sollievo e un divertimento per le persone che lo guardano e non qualcosa di stressante che descriva in quanti terribili modi il mondo potrebbe saltare per aria. Proprio per questo abbiamo deciso di abbandonare i grandi archi narrativi e ritornare a concentrarci sui singoli casi della settimana.”

Una scelta compiuta da molti show che speravamo di recuperare vecchi fan o di attirarne di nuovi senza metterli davanti con una mitologia troppo complicata. Una scelta che, però, non ha mai pagato per nessuno. Inoltre presumere che i fan cerchino esclusivamente la fuga dalla realtà in qualcosa di emotivamente leggero è secondo me un presupposto davvero risibile.

Comunque sia dovremo aspettare fino a ottobre per scoprire quali misteri si nascondono sotto i tatuaggi psichedelici di Jane e se ci sarà davvero ancora qualcosa di interessante da dire in questa storia passata al tritacarne. Buona fortuna a tutti!

 

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