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Jude Law parla di The Young Pope e del ruolo come giovane Silente

Jude Law

In un intervista a The Hollywood Reporter, Jude Law ha discusso la figura di Pio XIII e le pressioni dell’interpretare un personaggio come Silente.

I fan di The Young Pope possono concordare su un fatto: il ruolo di Pio XIII non era decisamente facile da interpretare. La figura fittizia ideata da Paolo Sorrentino per la sua serie di successo The Young Pope dipingeva infatti un papa reazionario e manipolatore. Se già di per sé vestire i panni della figura religiosa più importante al mondo non sia per tutti, le caratteristiche di questa particolare figura lo rendevano per certi versi ancor più inavvicinabile. Sembra quindi logico pensare che quando Sorrentino ha contattato Jude Law per proporgli la parte, l’attore abbia considerato la cosa con la dovuta attenzione.

Nel corso dei 10 episodi che hanno composto la prima stagione, prodotta da HBO, la figura di Lenny Belardo aka Pio XIII ha suggerito numerose similitudini con quella di Donald Trump, almeno nella critica statunitense. Anche se forse l’aspetto (social) mediatico che ha riscosso più successo è stato quello della presenza del canguro e del suo significato. Per non parlare del gran numero di meme che si sono sviluppati attorno a questa originale presenza.

Jude Law ha discusso in un’intervista su The Hollywood Reporter la serie di Sorrentino e il seguito, The New Pope, che è stato da poco annunciato. In più, ha anche parlato del suo prossimo ruolo come giovane Silente nella saga Animali Fantastici e Dove Trovarli. Il ruolo segna infatti l’ingresso dell’attore nel franchise del vasto mondo di Harry Potter. Non deve essere facile riprendere un ruolo che i fan hanno amato così tanto. Specie se consideriamo l’interprete precedente, Michael Gambon.

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Riportiamo di seguito l’intervista a Jude Law.

THE YOUNG POPE HA OTTENUTO MOLTA ATTENZIONE DALLA CRITICA, SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDA CERTI PARALLELI TRA LENNY BELARDO E DONALD TRUMP. LA SERIE È  STATA GIRATA BEN PRIMA DELLE ELEZIONI AMERICANE E DELLA CONSEGUENTE ONDA REAZIONARIA CHE SEMBRA AVER INVESTITO IL MONDO. TI HA SORPRESO IL TEMPISMO CHE HA DIMOSTRATO?

Certo che mi ha sorpreso. E anche terrorizzato in un certo senso. Penso che si possa dire che grandi scrittori e artisti come Paolo hanno una specie di dono di preveggenza. Paolo non è certo un indovino, eppure penso che abbia identificato uno schema preciso. L’onda reazionaria che oscilla come un pendolo, ripresentandosi sempre.

LENNY BELARDO NON È UN PERSONAGGIO CHE RISULTA IMMEDIATAMENTE SIMPATICO ALLO SPETTATORE.

Da attori, abbiamo un rapporto diverso con i nostri personaggi rispetto agli spettatori. Io ho sempre tifato per Lenny. Lo amo e lo comprendo. Sapevo anche che era un personaggio manipolatore, e perché si comportava sempre così. Man mano che la serie andava avanti, è diventato abbastanza evidente che alcuni dei suoi tratti caratteriali fossero davvero machiavellici.

HAI MAI LAVORATO PRIMA CON COSTUMI COSÌ ELABORATI?

La prima inquadratura che vediamo nella serie vede Lenny nudo, prima che indossi le sue vesti papali. Questa cosa non è casuale. Lenny si sta in un certo senso liberando del suo vecchio io per immedesimarsi nel ruolo di papa. I costumi hanno sempre un grande effetto sui personaggi, ma mai così tanto come quando si devono indossare vesti così iconiche. Ti ricordano che anche Lenny sta recitando una parte. Io stavo interpretando un uomo che a sua volta recitava una parte.

QUANTO PESAVANO TUTTI I COSTUMI CHE INDOSSAVI?

Non so per certo, ma era come avere un bambino di 9 anni sulle spalle tutto il tempo.

HAI MAI INTERAGITO FISICAMENTE CON IL CANGURO, O ERA TUTTO CGI?

Il canguro è una parte davvero magica della vita di Lenny al Vaticano. Non voglio rovinare questa magia svelando la verità. Vi darò un indizio però. La moglie dell’ambasciatore australiano ha visto la premiere di The Young Pope a Venezia. Dopo la visione, ha detto che era molto entusiasta del fatto che avessimo usato un canguro. Secondo lei era reale.

COME HA PRESO QUESTO RUOLO LA TUA FAMIGLIA?

All’inizio erano tutti molto sorpresi che avrei interpretato un papa. Ci sono state molte battute. In seguito volevano semplicemente venire a Roma.

PUOI SVELARCI QUALCOSA SULLA SECONDA STAGIONE?

Penso che le riprese cominceranno l’anno prossimo. Conosco la storia abbastanza bene e ne sono molto entusiasta.

PARLIAMO DI HARRY POTTER ADESSO. SEI UNO DEI POCHI ATTORI INGLESI CHE NON CI HA GIÀ  LAVORATO IN PASSATO. CHE RAPPORTO HAI CON IL FRANCHISE?

Avevo l’abitudine di leggere Harry Potter ai miei figli quando erano bambini. Sono cresciuti amando i libri e abbiamo sempre visto i film insieme. Sono curioso di essere finalmente coinvolto. Albus Silente è un personaggio straordinario da interpretare, molto popolare e benvoluto.

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HAI PROVATO UNA CERTA ESITAZIONE PRIMA DI ACCETTARE IL RUOLO DI UN PERSONAGGIO COSÌ AMATO? OPPURE È STATO COME SCEGLIERE UN PERSONAGGIO SHAKESPEARIANO?

Non è stata una scelta facile, ma mi fido del regista e di J.K. Rowling. Ovviamente sono in una fase della mia vita che è completamente diversa da quella di Michael Gambon. Lui ha interpretato Silente così bene, ma ci saranno molte differenze nel personaggio. Ci sono dei rischi certo, ma ci sono sempre in queste cose.

Auguriamo quindi buona fortuna a Jude Law per questa sua nuova sfida. Nel frattempo, attendiamo news sulla saga di Animali Fantastici e sulla nuova serie di Sorrentino, The New Pope.

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