Cinema

The LEGO Batman Movie: Recensione del film DC Comics

lego batman

Genere: Animazione, avventura, azione

Anno: 2017

Durata: 1h 44 min

Sceneggiatura: Seth Grahame-Smith, Chris McKenna

Regia: Chris McKay

Cast: Will Arnett, Michael Cera, Rosario Dawson, Ralph Fiennes, Zach Galifianakis, Conan O’Brien, Kate Micucci e Mariah Carey.

Cast italiano: Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Geppi Cucciari, Roberto Pedicini, Marco Guadagno e Raffaella Castelli.

Per una strana legge non scritta pare che i film tratti da videogiochi o altri elementi di natura ludica non riescano mai ad affermarsi come un prodotto riuscito. Negli anni infatti abbiamo assistito a tentativi di remake, reboot o sequel di pellicole tratte da diversi franchise che non sono mai riuscite a ricavarsi uno spazio nel cuore degli appassionati. Tuttavia nel 2014 con The LEGO Movie questo trend ha conosciuto finalmente una pausa. Il film con protagonisti i personaggi della casa danese di mattoncini fu infatti un successo su tutta la linea. La capacità di unire la cultura pop al nonsense appoggiandosi ad una solida trama rese il film uno spasso e un successo dal punto di vista commerciale e critico.

Per il detto squadra vincente non si cambia ma soprattutto per la legge del dove piovono soldi possiamo farne piovere altrettanti tale pellicola conobbe un seguito, o meglio lo spin-off The LEGO Batman MovieProtagonista della pellicola in questione è il Cavaliere Oscuro, presentatoci nella sua versione più comicamente esasperata. Il Batman dell’universo LEGO è infatti arrabbiatissimo, oscurissimo ma soprattutto talmente solo che a malapena Alfred se lo fila. Per certi aspetti si potrebbe definire questo Cavaliere Oscuro una parodia colta e intelligente della sua versione fumettistica.

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Sicuramente nelle menti degli autori c’è l’intento di prendere un po’ in giro Batman ma questo non vuol dire che il personaggio non venga sviluppato a tutto tondo e non presenti una sua dignità. Troviamo infatti tutte le caratteristiche principali dell’eroe più buio dei fumetti: la morte dei genitori, la volontà di lavorare in solitudine per non mettere in pericolo i propri collaboratori ma soprattutto il dualismo e l’interdipendenza con Joker. Perché al di là della trama del film il tema principale è proprio il rapporto con la sua nemesi. Qui, meglio di molti altri prodotti cinematografici o di animazione, il rapporto tra i due viene sviscerato sapientemente. Joker commette crimini follemente nel tentativo di avere le attenzioni del protagonista mentre Batman ha bisogno di Joker per riempire le sue giornate e avere senso nella vita.

Proprio intorno a questo pensiero si sviluppa il film. In seguito alla cattura di Joker e di tutti i criminali di Gotham City Batman rimane infatti disoccupato. Troppo preso dal suo ego per dedicarsi ad altro, troppo traumatizzato dalla morte dei genitori per instaurare dei rapporti con le persone si trova costretto a visitare Joker, in carcere diventando una pedina nel suo piano. In men che non si dica tutti i cattivoni possibili ed immaginabili (tra cui Sauron, Voldemort e Godzilla) vengono liberati dalla Zona Fantasma portando distruzione su Gotham City. Sarà quindi compito di Batman riuscire ripristinare l’ordine con e malgrado l’aiuto di Alfred, Robin e Batgirl.

Il film mantiene lo stile della pellicola precedente. Il nonsense regna sovrano, i riferimenti alla cultura pop schizzano da ogni fotogramma e le battute sono così fuori luogo da causare nello spettatore una risata generata dall’imbarazzo più che dall’ilarità. Ma come si diceva a fare da sfondo a questo tipo di comicità c’è una trama solida. Il piano di Joker, pur caotico nel suo scopo, viene sviluppato sapientemente e in modo ordinato. Stesso discorso viene fatto da Batman che compie una bellissima crescita nel corso del film per non parlare delle divertentissime sequenze di combattimento.

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E qui arriva il domandone: com’è possibile che la DC Comics riesca fare dei film di qualità solamente nel campo dell’animazione? Ora, tolto l’aspetto della comicità, la trama di Lego Batman ha pochissime sbavature e la caratterizzazione è sublime. Per non parlare del rapporto con Joker, così bello e complicato come non lo vedevamo dagli anni ’90. Perché continuano ad arrivarci live action tamarri, con personaggi scialbi e trame inesistenti?

Chiuso lo sfogo personale, torniamo alla pellicola in questione. Se c’è una cosa che non è andata giù sicuramente è stato il doppiaggio italiano. Tolti Santamaria (Batman), Sperduti (Robin) e Pedicini (Alfred) viene da dubitare sul doppiaggio di Batgirl e Joker. Geppi Cucciari, per quanto sia una comica capace bisogna dire che non ha fatto un gran lavoro sulla Lady Pipistrello, togliendola di espressività e dotandola di un accento sardo forse troppo marcato e di lieve disturbo. Stesso discorso per Joker, che pur interpretato da Guadagno mancava un po’ della follia del personaggio.

A conti fatti The LEGO Batman è un prodotto riuscito. Complici del successo troviamo una trama solida che trae ispirazione a piene mani dallo spirito di fondo del fumetto. Anche la volontà di rischiare del film, concretizzatasi in una comicità totalmente inusuale e dei cattivi assolutamente fuori luogo, è servita a rendere il film ulteriormente unico e accattivante. Così si fa DC Comics! 

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