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The OA: teorie, misteri e easter eggs

The OA

Elaborare teorie complicatissime, studiare ogni dettaglio, ragionare su ogni collegamento è diventato un po’ lo sport preferito di noi telespettatori. Dopo serie come Lost, che ci hanno allenato a non trascurare alcun accenno o particolare e ad elaborare teorie complicatissime, gli autori hanno incominciato a giocare al gatto con il topo con i loro fan, tanto che è ormai impossibile non trovare una serie che al suo interno non abbia degli easter eggs o che non si diverta a tirare scemi i propri telespettatori.

Inutile dire che The OA non fa eccezione. La sua essenza si basa appunto sull’impalpabile, sul trascendente e la sua intenzione è quella di suscitare le più disparate reazioni ed accettarle tutte come valide. E’ naturale quindi che molto sia rimasto non detto, molto solo accennato e che i fan si siano quindi lanciati nelle teorie più disparate.

Qui sotto trovate alcune delle più interessanti:

Prairie si è inventata tutto

E’ lo stesso show a suggerirne la possibilità, sia con l’ovvio ritrovamento dei libri, sia con altri piccoli dettagli. In fondo Prairie ha assunto farmaci anti-psicotici per molti anni della sua vita ed è praticamente impossibile capire anche solo quanto della sua infanzia sia veramete accaduto.
Ricordate che dice ai suoi 5 nuovi amici di lasciare le porte delle loro case aperte se vogliono unirsi a lei? E non è forse quello che i medici hanno suggerito a sua madre Nancy? Che le porte in casa dovrebbero essere lasciate aperte?
Nel finale scopriamo anche che Prairie si è iscritta ad un corso di scrittura creativa, altro indizio della sua sviluppatissima immaginazione.

The OA: recensione della prima stagione

The OA è tutta un’allucinazione

Un’altra teoria piuttosto estrema suggerisce che nulla di quello che vediamo nel telefilm stia effettivamente accadendo davvero. Prairie sarebbe infatti rinchiusa in un ospedale psichiatrico o addirittura in coma. Tantissimi sono i parallelismi tra il presente e la prigionia di Priairie come se la sua mente fosse rimasta bloccata in una sorta di loop o in una storia che lei continua a raccontarsi ancora e ancora.

Un altro strano indizio ci viene dalle scene in cui Homer finge di essere sedato pur di poter accedere ai dati raccolti da Hap. Nella registrazione che ascolta della sua NDE c’è un misterioso dialogo “Your name is not Homer” e, “Do you know Dr. Roberts?”
Sappiamo che il nome completo di Homer è proprio Homer Roberts e allora cosa significano quelle parole? Che Homer possa essere un dottore che ha in cura Prairie? Nell’ultima scena, prima che l’episodio finisca vediamo Prairie svegliarsi in una stanza bianca con indosso un pigiama e pronunciare il nome di Homer… siamo già nel futuro o è uno sguardo all’ospedale in cui Prairie si trova e dove Homer è magari un dottore?

The OA

Scritte in braille compaiono numerose volte

Appaiono come puntini luminosi sui volti di Kathun per esempio. Ma forse la più sorprendente di tutte è quella che si legge sul muro degli uffici dell’FBI che dice “RACHEL”. E avete notato che solo le piante nella cella di Rachel  sono morte? E perchè lei non ottiene mai un movimento? Chi è davvero Rachel?

Elias è loschissimo

Il consulente dell’FBI sembra un uomo di cui ci si possa davvero fidare. Un confidente perfetto, un uomo misurato e molto comprensivo… ma cosa ci faceva in casa di Prairie la notte in cui vengono trovati i libri? E’ stato lui a lasciarli là? E quali interessi ha davvero l’FBI nella storia di Prairie?

Lo zaino rosso

Una sera, mentre Buck sta recandosi all’incontro con gli altri, lungo la strada supera quelli che sembrano i resti di un incidente e per terra c’è uno zaino. Rachel racconta come la sua prima NDE sia avvenuta in un incidente stradale e parla dello zaino del suo fratellino… e sia Rachel che Buck sono due cantanti. I collegamenti si infittiscono e le domande aumentano!

Acquari ovunque

Gli acquari popolano The OA. Appaiono nei sogni di Nina quando è una bambina. All’inizio del secondo episodio, quando Nina sta studiando con i suoi compagni dei serpenti, le loro gabbie di vetro hanno esattamente la stessa forma delle celle in cui Prairie viene rinchiusa. Un acquario simile compare nell’NDE di Homer. E avete notato che nell’ultima scena il proiettile che colpisce Prairie traccia cinque crepe perfettamente suddivise?

Si potrebbe andare avanti così all’infinito. In fondo i creatori di The OA hanno lavorato a questa serie per tre anni creando un labirinto intricato. Ci sono davvero solo 2 dimensioni all’interno del telefilm? I piani temporali sono lineari o si intrecciano? E come faceva OA a sapere cosa faceva Hap quando lei non era presente? E sapeva leggere abbastanza bene da poter consultare dei tomi così grandi (possibile che abbia imparato a leggere nel tempo passato con Hap?). E’ possibile che non otteremo mai tutte le risposte a queste domande, perchè non è nella natura del telefilm fornirle univocamente. Forse possiamo sperare in una seconda stagione per continuare ad arrovellarci ancora un po.

Fonte: Movie Pilot

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