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Best of 2016 su Telefilm Central: Le 14 serie TV più belle del 2016

serie TV

Ci siamo riuniti (virtualmente…siamo sparsi per l’Italia, anzi Europa!) e abbiamo votato le nostre Serie TV preferite dell’anno appena trascorso.
Non sono le più belle in assoluto, ma sono quelle che andrebbero recuperate secondo noi di Telefilm Central.
Aspettiamo di sapere le vostre!

Le 14 serie più belle del 2016 secondo noi
*tutte rigorosamente in ordine sparso

The Crown

matt smith claire foy

La Serie TV anglo-americana creata e scritta da Peter Morgan per Netflix ha conquistato la redazione di Telefilm Central.
Debuttata agli sgoccioli del 2016 è entrata di prepotenza nella nostra top delle serie TV più belle del 2016. The Crown narra, mescolando la realtà alla fiction, la storia della corona Inglese concentrandosi sulla figura della giovane Elisabetta. Il cast è veramente di livello.
Se per qualche ragione non l’avete vista, ve la consigliamo a gran voce.

Stranger Things

stranger things

Questa serie ideata da Matt e Ross Duffer è arrivata in piena estate a dividere il pubblico. C’è chi gridava alla scopiazzatura dei classici degli anni ’80 e chi apprezzava, commosso e nostalgico, le varie citazioni di quell’epoca. Lo spartiacque di apprezzamento evidentemente risiede nell’epoca in cui avete vissuto l’infanzia e parte della giovinezza. Se siete “ragazzi” anni ’80, allora Stranger Things vi è sicuramente piaciuto tanto.
Al di là di tutte queste mere speculazioni di una cosa siamo certi: Millie Bobby Brown è una delle scoperte dell’anno.

The Young Pope

Young Pope

Sorrentino e Jude Law. Già quest’accoppiata fa venir voglia di lasciare tutto e andare a vedere questa co-produzione italo-franco-spagnola. Ah c’è anche Diane Keaton strepitosa nel ruolo di Suor Mary.
Ovviamente lo sappiamo, Sorrentino divide sempre. Voi da che parte state?
Noi in redazione siamo abbastanza convinti: ci è piaciuta molto!

Mr Robot

Mr-Robot

Mr. Robot supera egregiamente la prova della seconda stagione. Sam Esmail spinge ancora di più l’acceleratore, coinvolgendo lo spettatore in un gioco pericoloso sia dentro che fuori la mente del protagonista, Elliot Alderson. Rispetto alla prima, questa nuova stagione è molto più corale e complessa, con nuovi e vecchi personaggi messi di fronte a scelte in grado di condizionare il corso della loro vita. Cura dei dettagli, sceneggiatura, regia e recitazione impeccabile fanno di Mr. Robot la più grande e bella sorpresa degli ultimi anni.

Westworld

Per molti di noi, questa è stata in assoluto la serie TV dell’anno.  Creata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, Westworld è tratta dal film del 1973 di Michael Crichton Il mondo dei robot.
Non proviamo neanche a spiegarvi perché è in questa top, basta vedere la serie per capirlo.
Da recuperare se per caso l’avete snobbata fino ad ora.

Marco Polo

marco polo

La seconda stagione di Marco Polo non è stata perfetta. Ha avuto pregi e difetti come qualunque altra serie televisiva, ma è stata comunque una spanna sopra le altre. Una produzione massiccia, attori bravissimi, una sceneggiatura che nonostante tutto regge. Eppure è stata cancellata: nessun altro show di Neftlix ha diviso la critica e il pubblico come questo. I primi a scandalizzarsi e scervellarsi sul perché cancellare una serie dal potenziale altissimo; i secondi invece a trovare più difetti che pregi e continuare a dormire sonni tranquilli. Per noi, un errore incredibile da parte di Neftlix.

The 100

the 100

L’ultima stagione di The 100 ha generato una netta divisione tra i fan, fondamentalmente dovuta a delle scelte narrative di Jason Rothenberg. Noi l’abbiamo apprezzata anche e proprio per il coraggio dello showrunner di andare dritto per la sua strada creativa, andando anche contro ai desideri dei fan più appassionati.
E’ una serie da vedere per staccare la spina dopo una giornata pesante, ma che nel suo intrattenimento affronta temi importanti in modo tutt’altro che banale.
Una chance se la merita secondo noi.

Black Sails

Il 2017 porterà la quarta e ultima stagione di Black Sails. Anche nell’anno appena trascorso, come nei due precedenti, lo show targato Starz non ha ricevuto i giusti premi e riconoscimenti che invece una grande fetta di pubblico ha chiesto a gran voce. Black Sails è molto più di uno show sui pirati: è una storia di libertà, di scelte che gravano sulla testa dell’uomo come una spada di Damocle. Per tre stagioni questa serie ha mantenuto alta l’asticella della qualità sotto ogni punto di vista, e siamo sicuri che il finale sarà indimenticabile.

The Night of

Questo è senza dubbio lo show più dark, cupo e amaro del 2016, ma è anche una delle più belle miniserie dell’anno e degli ultimi anni.
Scritta su soggetto di Peter Moffat  da Richard Price e Steven Zaillian  è basata sulla serie britannica Criminal Justice della BBC è stata mandata in onda in piena estate (perchè??) da HBO.
Quello che colpisce, oltre il genere ibrido – si mischia thriller, giallo, prison drama – è la scrittura brillante e la recitazione dell’intero cast.
Spiccano i tre protagonisti: John Turturro,Riz Ahmed, Michael K. Williams.
Questa dovete assolutamente recuperarla.

Braindead

Braindead è sicuramente uno dei telefilm più deliziosamente irriverenti dell’anno. L’idea di coniugare la politica americana all’invasione di alieni-insetto-mangia-cervello potrebbe sembrare totalmente fuori di testa, ma ci regala invece un telefilm sempre intelligente e soprattutto sorprendentemente divertente. Il cast è meraviglioso ed è guidato dalla mano sicura e ironica dei King, già famosi per The Good Wife. E’ un delitto che il telefilm non sia stato rinnovato per una seconda stagione, ma la conclusione della storia è soddisfacente e lo consacra a piccolo gioiello sconosciuto ai più.

Narcos

Il più grande spoiler viene dalla storia. E cosi Narcos ha deciso di puntare sul com’è morto Pablo Escobar, e non sul quando. Mostrando un lato che mette in mostra più il suo lato umano che quello del grande signore della droga, capace di vincere ogni guerra. Braccato e in fuga, la seconda stagione narra magistralmente il declino dell’uomo che riuscì a mettere in crisi mezzo mondo. Eppure Narcos quest’anno è andato oltre, introducendo un nuovo filone narrativo che verrà sviluppato nelle prossime già annunciate stagioni. Un bel rischio, ci vuole coraggio!

Penny Dreadful

L’ultima stagione di Penny Dreadful non è piaciuta a tutti, soprattutto per il modo frettoloso di chiudere le vicende dei personaggi che avevamo imparato a conoscere stagione dopo stagione.
Non sappiamo se la chiusura della serie sia dovuta all’indisponibilità di Eva Green a continuare, a una scelta di showtime o del creatore John Logan.
Ci vuole comunque coraggio a chiudere tutto, dopo “solo” tre stagioni, con uno zoccolo duro di fan che ancora si domanda: perchè?

Transparent

Transparent è uno scrigno di emozioni, una piccola finestra su una storia di amore dal sapore amaro e vero. Arrivata alla terza stagione, la serie di Jill Soloway è un viaggio “to hell and back”, come uno dei personaggi suggerisce. Una ricerca costante, lunga una vita, della propria identità, del proprio ruolo, della propria dimensione. Un percorso di disvelamento e di conoscenza di se stessi e degli altri.

La mafia uccide solo d’estate

La mafia uccide solo d'estate

Racconto gentile, ironico e intelligente non solo sulla mafia ma sul concetto di famiglia. La Rai sfrutta la sua capacità di raccontare nostalgicamente il passato, per narrare in modo diverso vicende forse troppo lontane a tutto il paese, la serie è il miglior prodotto dell’anno italiano perché non pretende di essere di più di quello che è: un dolce racconto che sa di liquirizia.

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