Interviste

The Walking Dead: la produttrice Logan Anne Hund parla del finale invernale

L’ultima puntata di The Walking Dead, prima della pausa invernale, ha dato una svolta molto importante alla trama.
La stagione era iniziata con lo shock dovuto alle tragiche morti di Glenn e Abraham, che avevano indotto i nostri personaggi ad accettare la tirannia dei Salvatori.
Nelle ultime otto puntate i protagonisti, chi più chi meno, non hanno fatto altro che sottostare alle regole e ai capricci di Negan, ma ora basta: finalmente si sono svegliati.
Dopo la morte di Spencer e la pallottola immeritata sparata ad Olivia, Rick e il suo gruppo sono finalmente pronti per dare battaglia.

Il sito americano Deadline ha intervistato la produttrice della serie, Gale Anne Hurd
che ha parlato di quest’ultima puntata e di quello che succederà in seguito.

Walking Dead

 

Ora che ci sono state queste due morti nel midseason finale i sopravvissuti di The Walking Dead, nelle prossime puntate della 7° stagione, andranno in guerra contro Negan?

Non è una domanda. Penso che con il discorso motivazionale di Michonne e con il ritorno di Daryl, Rick abbia finalmente ritrovato il suo spirito.
Non credo che saranno più disposti ad essere dei servitori di Negan.

La morte di qualcuno del nucleo o di alcuni personaggi centrali è diventata una costante dei finali di midseason di TWD, ti preoccupa che questo possa avvenire meccanicamente di stagione in stagione?

Il fatto è che dal momento che non saremo in onda fino a febbraio è importante impostare la posta in gioco per la seconda metà di stagione e l’unico modo per svegliare Rick dal suo torpore era attraverso la perdita. Le morti servono più a dare un senso alla prima metà di stagione piuttosto che contare per quello che avverrà in seguito. Il punto fondamentale è concentrarsi sulla narrazione complessiva e non fare qualcosa solo per impressionare i fan. È uno show complesso.

Quindi sarà un effetto a catena?

È molto più incentrato sugli effetti che [le morti] hanno per il gruppo. Spencer ha avuto una morte terribile ma tutti noi sapevamo che era abbastanza inaffidabile: stava confabulando contro Rick e l’aveva ammesso perfino a padre Gabriel. Lui non è qualcuno che motiverebbe gli altri a fare qualcosa [contro Negan] ed ecco perché la sua morte sembra abbastanza meritata, mentre Olivia era completamente senza colpe, completamente innocente.
Nel mondo di Negan lui dice di uccidere qualcuno e tu non sai mai quante persone ucciderà, questo non è un mondo in cui i nostri sopravvissuti hanno intenzione di continuare a vivere.

Dopo l’attesissima e di grande successo prima di stagione a ottobre con la morte di Abraham e Glenn, il pugno emotivo a Rick, la perdita per Maggie, Daryl e gli altri sopravvissuti, il resto della stagione fino a quest’ultima puntata è stata abbastanza lento, molto misurato e ha perso un sacco di fan. Hai una spiegazione a tutto questo?

Sai, l’abbiamo fatto anche nelle stagioni precedenti, noi ci interessiamo a un largo numero di personaggi perché voi avete bisogno di passare del tempo con loro separatamente – come si fa magnificamente anche nel fumetto. Bisogna stare nelle differenti comunità: bisogna stare ad Hilltop, al Santuario, ad Alexandria e questa opportunità permette di conoscere la mentalità di ogni personaggio principale o di ogni personaggio importante nello show. Questo è molto importante non per l’episodio in sé ma per sviluppare al meglio il resto della stagione.

The Walking Dead

Austin Nichols as Spencer Monroe, Christian Serratos as Rosita Espinosa – The Walking Dead _ Season 7, Episode 4 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Guardando l’ultima puntata, la morte di Spencer era veramente molto simile a quella del fumetto e questo non è sempre scontato di in The Walking Dead. Avete considerato di modificare la sua morte o di non uccidere affatto questo personaggio?

L’abbiamo sempre considerato, ma tutti noi eravamo d’accordo a riguardo. Io ero lì quando abbiamo girato le sequenze, è stata dura perché tra l’uccidere lui e Olivia tutti erano abbastanza giù di morale. Ovviamente, come spettatore tu potresti essere stato contento della morte di Spencer perché sennò sarebbe morto qualche altro personaggio. [Rick sarebbe stato in pericolo] Lui era veramente bravo a criticare chiunque altro ma non riusciva a vedere i propri difetti, questa è una sorta di invito a nozze per Negan.

Negan è qualcuno che non rispetta le persone come lui perché sa che Spencer andrà in qualsiasi direzione soffi il vento. Voglio dire, avere una codardo senza spina dorsale è veramente pericoloso così lui prova un puro piacere nell’ucciderlo.

Come ti senti riguardo Critics’ Choice vinto da Jeffrey Dean Morgan per la sua interpretazione di Negan?

Oh, be’, se l’è meritato. È così diverso dal suo personaggio tranne per il fatto che entrambi sono le persone più affascinanti che tu possa incontrare.

Jeffrey è senza pretese, esilarante, si adatta a tutto e ci ha aiutato a risolvere il fatto che Michael Cudlitz(Abraham) e specialmente Steven Yeun(Glenn), che era nella serie fin dall’inizio, non sono più con noi.

Questo è stato un fardello enorme da portare, oltre a quello di dover interpretare Negan e di avere moltissimi monologhi lunghi. È una delle cose più difficili da fare, quella di essere un cattivo che è anche affascinante e sexy. Qualcuno con cui si vuole uscire alla fine della giornata anche dopo che ha fatto cose orribili.
Jeffrey Dean Morgan non è un attore che segue il metodo Stanislavskji, quindi in un minuto lo chiami e lui ritorna ad essere Jeffrey Dean Morgan. Questo è fantastico.

Ti dà fastidio che anno dopo anno il più grande show in tv sia essenzialmente trascurato quando si tratta di premi?

La prima stagione di The Walking Dead era stata nominata per un Golden Globe. La verità è che ci sono così tante serie TV lì fuori che nessuno di noi la prende sul personale. Il più importante riconoscimento è quello che riceviamo dai fan.

 

Onestamente, voglio dire, quando eravamo sul set non ci sono stati mugugni di questo tipo. Tutti nel cast, guidato da Andy Lincoln, sono veramente entusiasti per il riconoscimento dato a Jeffrey Dean Morgan. Non c’è nessun tipo di complimento falso, sono tutti puri e genuini ed è per questo che quando qualcuno entra nello show poi non vuole più andare via. È questa l’atmosfera sul set ogni giorno, giorno dopo giorno.

Comments
To Top