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Invasion! – Recensione del Crossover CW

Arrowverse
CW

I crossover sono un po’ come i pranzi di Natale, dove persone facenti parte della stessa famiglia, ma che non condividono la quotidianità, improvvisamente si ritrovano per fare il punto della situazione nelle vite degli altri e a sconfiggere un nemico comune. Se nei pasti delle festività l’antagonista è però rappresentato dalla mole di cibo da ingurgitare, per i supereroi di casa CW l’ostacolo in questione è un’invasione aliena (e una sceneggiatura non troppo dissimile da uno scolapasta probabilmente).

Tratto dall’omonima opera a fumetti di Keith Giffen di fine anni ’80, Invasion ha messo a confronto in uno speciale di tre puntate (perché erano tre e non quattro come volevate farci credere piccoli furbetti approfittatori) i più noti eroi del network teenager-friendly contro la specie extraterrestre dei Dominatori, giunti sul nostro pianeta perché minacciati dall’esistenza dei meta-umani.

Arrow, Flash e Supergirl - Invasion

I presupposti per uno speciale intenso e avvincente c’erano tutti: avevamo gli alieni brutti, cattivi e soggiogatori da un lato, dall’altro un cast di eroi dalle svariate capacità e personalità pronte a regalare scene di combattimento mozzafiato e gag comiche. Insomma, voi direte che eravamo pronti a un film della Marvel. In realtà no, perché siamo comunque davanti a un prodotto televisivo con i suoi limiti intrinsechi, ma soprattutto sappiamo di avere a che fare con la CW. Questo il motivo per cui ci aspettavamo almeno un prodotto leggero, godibile, in grado di intrattenere seminando dei colpi di scena o momenti OMG per tenere allenato il nostro cuore. 

Il problema è che non c’è stato niente di tutto ciò; non fraintendetemi le puntate si lasciavano guardare volentieri come sempre, ma mai durante la visione c’è stato un momento in cui l’hype abbia fatto un balzo verso l’alto: gli alieni non facevano paura, gli scontri diretti sono stati blandi ed esclusivamente individuali. Com’è possibile fare un team-up tra una decina di eroi e fare solo un’azione di combattimento combinata? I coreografi di Arrow hanno consegnato più volte scene di combattimento complesse e adrenaliniche mentre qui tutto era limitato a quattro calci e quattro pugni.

Invasion - Arrow 100th

Ora concentriamoci un attimo sulla sceneggiatura. Risulta comprensibile la scelta di mantenere il carattere della serie ospite per il capitolo del cross-over; il centesimo episodio di Arrow con il suo “what if”, pur carico di ritorni, si è inserito bene all’interno dello speciale, senza risultare eccessivamente forzato. Discorso diverso per il viaggio nel tempo del finale in quanto potevano andare a pescare l’alieno direttamente sulla terra presente, visto che c’era già stata un’invasione, senza rischiare di andare a complicare ulteriormente la linea temporale. Se da un lato queste scelte hanno dato un tocco di originalità al cross-over, dall’altro hanno portato ad una cattiva gestione dei personaggi. Gli obblighi contrattuali e i limiti di budget hanno causato una comparsa e scomparsa di eroi e aiutanti in base alla serie di turno, troviamo un Wally che poteva essere tranquillamente usato per lo scontro finale, che viene nuovamente relegato in cameretta da un’insolentissima Iris (tutta la famiglia West passa le giornate a sconfiggere meta umani possedendo come unico potere il frantumamento di palle del prossimo, cosa vi cambia se anche Wally fa un po’ di cesso?!), il team Arrow si arricchisce e si impoverisce di sidekick in base alle previsioni del tempo, mentre le leggende arrivano a rate come le bollette del telefono. Lungi da me discutere di casting, ma fare un’eccezione e scegliere una squadra fissa da sfruttare per lo speciale era veramente così difficile? 

Invasion

Tuttavia Invasion non è stata una tragedia su tutta la linea: finalmente è stata risolta la questione Flashpoint. Oliver col suo pragmatico cinismo è riuscito finalmente a calmare Barry dicendogli la verità: ovvero che tutti avrebbero fatto lo stesso in possesso dei suoi poteri. Tra le altre cose, scusate l’inciso, complimenti a Stephen Amell che nell’episodio di Arrow (magari dev’essere stata l’emozione sapendo quanto è legato alla serie e ai fans) ha recitato meglio del solito regalando un due scene abbastanza intense. Anche Cisco ha abbandonato la sua svolta da piaga capendo (solo davanti ai fatti però) che nei panni dell’amico velocista anche lui avrebbe commesso un errore simile sperando di fare del bene.

Funzionano  bene anche moltissime coppie iconiche e rodate dell’universo televisivo DC: Felicity e Cisco sono la gioia di noi nerd con i loro riferimenti all’universo pop e la loro ironia. Promosso anche il bromance tra Oliver e Barry che continua a farsi strada arrogante nei nostri cuori (scherzi a parte, che chimica hanno Amell e Gustin?). Splendida anche la Benoist che da sola vale, per chi scrive, la visione di Supergirl.

Per farla breve il problema di Invasion è stata la scarsa furbizia dei sceneggiatori. Lo speciale poteva essere una bolla narrativa esente dai problemi delle singole serie e invece si è rivelata essere la somma dei difetti (ma anche dei pregi) delle singole serie della CW, senza contare che il “va e vieni” di molti personaggi ne ha limitato il minutaggio e l’utilità, inficiando così negativamente sulla trama. Ringraziamo il network per aver reso felici noi nerd per una settimana intera facendo interagire i nostri beniamini tra di loro, ma si poteva fare di meglio, e tanto anche.

Voto: 2,5/5

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