All Eyes On

All Eyes On: Domhnall Gleeson

domhnall gleeson

Domhnall Gleeson è uno di quegli attori che appare una volta in un film e fa subito un’ottima impressione. Poi lo si vede in un altro film, e nessuno lo riconosce. Dopo una decina di film finalmente il suo volto pallido incorniciato da perfetti capelli color carota diventa familiare, e riusciamo a distinguerlo dai parenti reali, dagli altri fratelli Weasley e da quei pochi attori irlandesi di cui ricordiamo le sembianze.

Ad un tratto Domhnall Gleeson è Bill di Harry Potter (e i Doni della Morte) o Tim di Questione di tempo, e quando lo si vede in un film si fa un sorrisino e si pensa “ah, è quel simpatico ragazzo che fa tanto bene il suo lavoro!”.

Bill di Harry Potter o Tim di Questione di tempo

Certo, il passo successivo è tentare di memorizzare il suo nome – “com’è che si chiama?” – ma piano, piano, dopo essersi resi conto di aver visto tutti i suoi film ed essere dei fan, e dopo diversi forse cercavi… di Google, riusciamo anche a memorizzare che la N segue la H e ci sono due E e due L, ma una sola A.

Finalmente siamo in grado di riconoscerlo nei titoli di testa, nei diversi ruoli che interpreta, e di indicarlo agli amici nel momento giusto, con tanto di: – “Quello è Domhnall Gleeson” – “Chi?”.

Ma non importa come ci arrivate, l’importante è scoprire il talento di Domhnall Gleeson, perché va bene i Leonardo Di Caprio e i Brad Pitt, evviva i Benedict Cumberbatch e i Ryan Gosling, ma adesso è il tempo degli Eddie Redmayne e Domhnall Gleeson. Dimentichiamo per un attimo i biondi e belli e diamo una chance ai rossi e amabili giovincelli made in UK.

La storia di Domhnall è davvero semplice e adorabile, il bravo ragazzo irlandese si laurea e comincia la sua ascesa nel mondo dello spettacolo, seguendo discretamente, senza mai ammetterlo, le orme del padre, Brendan Gleeson, un uomo che come attore produce lo stesso effetto del figlio. La sua filmografia è chilometrica e di sicuro abbiamo visto almeno la metà dei film nella lista, ma ricordiamo solo vagamente la sua presenza, ma che sia bravo non ci sono dubbi.

Il primo film in cui appare Domhnall è un cortometraggio in cui proprio suo padre è il protagonista. Alla regia c’è Martin McDonagh, il titolo del corto è Six Shooter, e nel 2006 si becca l’Oscar al miglior cortometraggio. Si capisce già che Domhnall sa scegliere. Gli anni successivi il ragazzo lavora senza fermarsi un attimo, partecipando a piccoli film indipendenti. Nel 2010 ottiene una parte in Non lasciarmi, con Keira Knightley, Andrew Garfield e Carey Mulligan, primo film per un pubblico più vasto.

Il 2010 diventa un’ottima annata per Domhnall, che prende parte a ben quattro film, oltre al già citato Non lasciarmi, apparirà in Sensation, Il Grinta dei fratelli Coen, e Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, colosso cinematografico che dà una svolta alla sua carriera.

Domhnall interpreta un credibile Bill Weasley, nonostante all’inizio volesse rifiutare la parte per via della presenza del padre nel cast (nei panni di Malocchio Moody), ma per fortuna il giovane attore si è ricreduto, per la gioia dei fan e degli anni a venire.

Nel 2011 Gleeson torna nei panni di Bill in Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 e prende parte al film di Jow Wright, Anna Karenina. Ma è nel 2012 che Domhnall buca lo schermo e lascia il segno: interpreta il protagonista Tim in Questione di tempo, affiancato da Rachel McAdams e Bill Nighy.

Certo, non siamo ancora al momento da Le pagine della nostra vita (anche se la partner sullo schermo è la stessa) ma Gleeson (anche se non è Gosling) si becca un premio come miglior attore non protagonista agli Irish Film and Television Awards e una nomination ai British Independent Film Awards per le sue interpretazioni in Anna Karenina e Doppio gioco. Nel 2013 appare anche in un episodio della controversa serie britannica Black Mirror, che denota ancora una volta il buon gusto di Domhnall o dei suoi agenti.

Domhnall comincia a farsi conoscere ed i registi iniziano a tenerlo d’occhio, pronti ad ingaggiarlo quando il ragazzo sarà abbastanza maturo o ancora abbastanza innocente. La sua faccia da bravo ragazzo lo aiuterà ad ottenere nel 2014 il ruolo di un adolescente un po’ imbranato che vuole essere un musicista, ma riesce a scrivere solo canzoni terribili in Frank, in cui divide la scena con uno strepitoso Micheal Fassbender. Frank è un film indipendente e, anche se rimane un prodotto di nicchia, viene considerato un piccolo capolavoro e viene apprezzato anche dalla critica. Alla regia c’è Lenny Abrahamson, conosciuto per aver diretto Room (2015) e di cui Domhnall ha detto in un’intervista: “Ecco, lui è un irlandese di cui andare fiero”. Ancora una volta Domhnall (o chi per lui) sceglie con cura i suoi film.

Lo stesso anno recita anche in Unbroken, film diretto da Angelina Jolie. Finalmente arriva il 2015, Domhnall Gleeson adesso non è più un volto qualunque, è un attore che ha qualcosa da dire e tutti vogliono sapere cosa. In un solo anno gira quattro film, ma non film a caso, probabilmente i migliori film dell’anno: Ex Machina, Brooklyn, Star Wars: il risveglio della Forza e Revenant – Redivivo.

Insomma ad un certo punto Domhnall è ovunque, chi segue gli Oscar se lo ritrova davanti in ogni momento. Ex Machina, interpretato insieme ad Oscar Isaac (collega anche in Star Wars 7), riceve due candidature e un Oscar. Brooklyn riceve tre nomination agli Oscar, e vince come Miglior Film Britannico ai British Academy Film Awards.

Unbroken, Star Wars, Revenant

Star Wars: il risveglio della Forza non ha bisogno di commenti, è stato di sicuro l’evento cinematografico dell’anno scorso, ed essere nel cast segnerà le sorti di tutti gli attori che ne hanno fatto parte. Piccola trivialità: Domhnall ha rivelato di essere sempre stato un tipo più da Indiana Jones che da Star Wars. Non spargiamo la voce, però. Revenant – Redivivo ha vinto awards a destra e a manca, tra cui tre Premi Oscar.

Appare chiaro, dunque, che Domhnall ha di sicuro capito come essere nel posto giusto al momento giusto e gli ultimi due anni gli hanno portato fortuna e tante belle prospettive per il futuro.

Ma dietro tutto questo, dietro l’attore di talento e la star in ascesa, c’è un trent’enne dal viso bambinesco e lo sguardo dolce, che ama la privacy e non è interessato alla mera fama, che tenta di rimanere fedele a se stesso, gira dei cortometraggi con il fratello e il padre (Noreen, What Will Survive of Us) e organizza un fondo di beneficenza per sostenere il St. Francis’ Hospice a Raheny, nella periferia di Dublino.

Che degli attori non ci si può fidare lo sappiamo, ma si può non amare questo ragazzo, così bravo, talentuoso, umile e simpatico?

Guardatelo in questo video di chiusura, in cui spiega in modo inequivocabile come pronunciare il suo nome, con tanto di velato sarcasmo diretto ai colleghi americani.

Domhnall non cambiare mai. E tutti voi, lasciatevi prendere dalla Gleesonite.

Comments
To Top