Interviste

Suits: Aaron Korsh e Patrick J. Adams parlano della sesta stagione

Lo showrunner Korsh e il protagonista Patrick j. Adams parlano del finale sconvolgente di Suits e dei possibili sviluppi della prossima sesta stagione

Orange is the New Black? No: Orange is the new Mike.

Dopo aver accettato l’accordo di Anita Gibbs, Mike Ross è davvero finito in prigione. L’episodio andato in onda il 2 marzo è stato un crescendo di tensione, in cui tutti hanno cercato di trovare una soluzione alla scelta di Mike, trovare un modo per tenerlo fuori di prigione. Non ne sono stati in grado né Harvey né Donna e neppure Jessica o Louis. Così, dopo un matrimonio non andato in porto, Mike ha lasciato una Rachel disperata ed in lacrime fuori dalla chiesa, l’abito da sposa ancora indosso, e con Harvey come suo unico accompagnatore si è diretto verso il suo destino. L’addio tra Mike e Harvey è stato forse uno dei momenti più strazianti di tutto l’episodio finale di questa stagione di Suits, in cui Mike ha confessato che non solo la colpa di ciò che è accaduto è soltanto sua ma, se dovesse scegliere, rifarebbe tutto di nuovo.

Suits‘Penso che anche Mike sappia di dover mettere fine a tutto questo.  – ha raccontato Patrick J. Adams a TvGuide – Sarebbe stato meglio se l’avessero giudicato non colpevole e basta? Sarebbe stato interesante ma… lui è un avvocato e chiunque guardi lo show sa che in realtà non lo è e se fosse continuata così si sarebbe trattato di uno show meramente legale, uno show su avvocati. Questa scelta amplierà lo show, è come se fosse il viaggio di un eroe e ci fosse dell’eroico nella scelta di Mike, in una situazione in cui qualcuno doveva farsi coraggio e farsi avanti. Mike ha trovato una famiglia nello studio e l’ultima cosa che desidera è che una decisione presa d’impulso rovini la loro vita. Se deve prendere la colpa, prendersi due anni di prigione, allora è quello che farà. Sono molto emozionato all’idea di vedere cosa succederà a Mike sa questo punto in avanti.’

Anche lo showrunner, Aaron Korsh, ha avuto modo di dire la sua circa le scelte che sono state prese nel finale e ha rivelato anche qualcosina sulla sesta stagione. La prima domanda che TVGuide gli ha fatto è stata circa la prigione: è stato sempre nei piani di far finire Mike lì? ‘Si, l’idea è sempre stata quella. – ha ammesso Korsh – Abbiamo deciso questa linea d’azione all’inizio della stagione, anche se non era la prima volta che ne discutevamo. Se una cosa mi spaventa da morire allora penso che, probabilmente, debba essere una buona idea perché è una cosa che la gente non si aspetta e, naturalmente, ci da lo slancio per la prossima stagione. La gente dice sempre che questo o quello costituiscono un cambio di gioco e, stavolta, si tratta proprio di questo. Siamo tutti molto spaventati ma al contempo eccitati per questa cosa. Sia chiaro, all’inizio non sapevo se le cose sarebbero finite cosi. Quando ho scritto lo script, all’inizio, non avrei mai immaginato che ne sarebbe uscita fuori davvero una serie e di certo non ho fatto un piano quinquennale. In verità, all’inizio Mike non era neanche qualcuno che fingeva di essere un avvocato ma un investment banker che mentiva sull’essere andato ad Harvard. In quel caso, ovviamente, potrebbero non dargli una promozione ma non sta infrangendo di certo la legge!’

SuitsUna parte importante della seconda parte di stagione ha rappresentato senz’altro il rapporto tra i diversi personaggi, in particolare tra Rachel e Mike, Mike e Harvey, nonché Harvey e Donna. E’ stata in particolare messa sotto esame la fiducia che i diversi protagonisti avevano l’uno nell’altro. Se Mike avesse avuto fiducia nel verdetto della giuria, se avesse avuto fiducia in Harvey, se a sua volta Harvey si fosse fidato di Donna tutto sarebbe andato in maniera diversa. ‘E’ ironico che entrambe Donna e Rachel dicano ai propri uomini di avere fiducia in loro stessi e loro, puntualmente, non lo fanno. In un certo senso per Mike dichiararsi colpevole è una sorta di punizione autoinflitta, sta cercando di assumersi la responsabilità di quello che ha fatto. Avrei persino preferito che non avessero rivelato già nei trailer che qualcuno sarebbe andato in prigione!’

Ma qualcuno ci è andato, in prigione, e la domanda che adesso ci poniamo tutti è: per quanto tempo potrà durare? Senza dubbio si tratta di un cambiamento non indifferente con cui tutti dovranno fare i conti ed è spontaneo domandarsi se sia una condizione permanente o transitoria. ‘Siamo lavorando per capire come muoversi riguardo alla questione. Nel nostro piano attuale Mike è in prigione nella prossima stagione. Non sappiamo ancora quando uscirà, non ci siamo ancora arrivati. Non vogliamo affrettare le cose.’. Non sarebbe una cosa insolita per lo showrunner, che in questa seconda parte di stagione ci ha fatto restare con il fiato sospeso per più di una volta, tra cui (fondamentali) le questioni del verdetto e del matrimonio. ‘L’idea di far sapere il verdetto al pubblico ci è balenata in mente quasi Suits - Season 5improvvisamente, magari con un pezzo di carta gettato nel cestino. Io tuttavia avrei preferito che a scoprirlo fosse Harvey e che poi fosse lui a dirlo a Mike. Poi, ancora, abbiamo pensato: e se mentisse? Ne abbiamo discusso e alla fine abbiamo pensato che non colpevole fosse la soluzione giusta. Harvey lo dice a Donna e a Jessica, poi a Mike e Mike lo dice a Rachel. Tutti ne sono a conoscenza e tutti dovranno conviverci. Per quanto riguarda il matrimonio, invece, ad un certo punto Gabriel [Match] ha proposto che il matrimonio andasse a monte. Originariamente volevamo che Mike e Rachel si sposassero, come se una cosa positiva potesse bilanciarne una negativa e Mike avesse questo ricordo con se in prigione. La ragione per cui abbiamo pensato che il matrimonio non dovesse essere celebrato è che due anni di prigione ci sembravano una sfida più ardua di un matrimonio andato a monte. Rachel capisce la scelta di Mike, perché sarà la prigione a condizionarlo più di questo matrimonio.’

SuitsInfine un cambiamento radicale è quello che colpisce lo studio. Quando Jessica, Louis e Donna si aggirano nello studio deserto è immediatamente chiaro che nulla potrà tornare ad essere com’era prima. ‘La nostra intenzione è di ricominciare con un episodio che parli della prima notte di Mike in prigione. Nello stesso momento ci sono gli altri che tornano allo studio e si rendono conto che tutti se ne sono andati. Si tratterà di un episodio molto diverso di Suits ma si spera che possa riservare ancora una sorpresa o due. So che la gente potrebbe non credermi ma, anche se Mike è in prigione, il fatto che il processo sia finito significa che ci sarà più humor il prossimo anno. Almeno da un punto di vista giuridico, si puà dire che il peggio sia passato.’

Che ne pensate? Potrà la serie giovare da questo cambio di direzione e dalla nuova piega che Korsh ha deciso di prendere? Ritenete saggio continuare la nuova stagione esattamente dal momento in cui si è conclusa la quinta o avreste preferito un flashfoward, che magari sconvolgesse gli equilibri? In ogni caso ci rivediamo a giugno con una nuova, sembrerebbe più divertente, serie di Suits.

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