Suits – prima stagione

Suits – prima stagione

 

Persuits 4 2 200x150 Suits   prima stagioneché vale la pena vedere Suits?  Bè, perché è semplicemente favoloso!

 La serie, creata da Aaron Korsh e trasmessa dalla rete televisiva USA Network, ruota intorno alla vita di Mike (Patrick J. Adams), un ragazzo come molti altri, ma con un talento a distinguerlo: Mike possiede una memoria fuori dall’ordinario che gli permette di ricordare ogni cosa mai letta ed ascoltata.

Ed indovinate un po’ qual è la sua specialità!?! Ovvio, la legge!

 Ma si sa… nella vita reale il talento non basta a poter emergere. Anche un genio ha bisogno della sua buona stella per  avere fortuna e la stella di Mike ha un nome: Harvey Specter (Gabriel Macht ).  Harvey, uno dei migliori avvocati di New York, è colpito dalla prodigiosa abilità del giovane e dopo averlo preso con sé, inizia ad insegnargli tutto quello che non si può apprendere sui libri, ma solo nella pratica!

 I trucchi del mestiere sono tanti e non sarà facile per Mike impararli tutti!

 Trovo che Suits sia una serie originale, innovativa e molto promettente. I casi non sono mai banali e scontati, al contrario uno dei punti di forza del telefilm risiede proprio nella diversità degli episodi e dei vari personaggi, figure di impatto e ben strutturate.Da Harvey, cinico ed affascinante, a Mike, sveglio ed intelligente, passando per Louis, determinato e competitivo, la serie offre ogni tipo di carattere, dal più riservato al più estroverso, dal più ironico al più diretto, permettendo ad ogni spettatore di potersi immedesimare, trovando, in breve tempo, il suo personaggio preferito.

Per non parlare delle figure femminili! Trovo che siano eccezionali nelle loro vesti di donne in carriera, capaci di farsi rispettare in un mondo, per loro, fin troppo competitivo. E non mi ha stupito notare che il boss incontrastato dello studio legale Pearson Hardman, sia niente di meno che Gina Torres, l’indimenticabile Anna Espinosa di Alias, qui nelle vesti dell’autoritaria Jessica Pearson.

 

Se mi soffermo sul carisma dei personaggi, è perché Suits al contrario di molte serie dello stesso genere, legal-drama, si dedica all’aspetto giuridico e procedurale, ma senza esagerare, concentrandosi con più interesse alle azioni svolte dai vari soggetti spesso costretti a riesaminare, e a volte sovvertire, i loro principi etici e morali. I protagonisti sono complici, sebbene così  diversi da proporre spesso comportamenti del tutto opposti che permettono a chi li osserva di riflettere in modo critico, portandoci a pensare cosa faremmo  noi nei loro panni.

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Piacevoli e divertenti sono inoltre i dialoghi, dove spesso appaiono frasi bizzarre capaci di colpire per la loro particolarità, anche se personalmente non disprezzo neppure le numerose citazioni tratte da Rocky, Star Trek, Casablanca, pronunciate con disinvoltura da Mike e Harvey .

 I pregiudizi posso essere molteplici, primo tra tutti l’idea di trovarsi a guardare    l’ennesimo telefilm dello stesso genere, eppure Suits è riuscito a farmi ricredere, spingendomi a riconoscere il suo potenziale fin dal primo episodio ed oggi, al termine di un’intera stagione, mi trovo ad attendere con curiosità il 14 Luglio, giorno in cui la serie riprenderà con la seconda stagione inedita.

 

Guardatelo con i vostri occhi e forse, chissà,  Suits potrebbe riuscire a far ricredere anche voi!

 

About Madame Tussauds

Convertita alle serie tv in giovane età, ha trascorso l’infanzia sognando di essere una sorella Halliwell, circondata da un gruppo di amici scatenati come quelli di Friends, ma validi ed eterni come quelli di Dawson’s Creek. E’ passata all’adolescenza ammirando le feste in piscina di OC e le avventure mozzafiato di Sydney Bristow di Alias, ritagliando un po’ di tempo per i medici impareggiabili di ER, ma senza scordare gli eroici bagnini di Baywatch. Oggi nel fiore dell’età, si augura un ambiente di lavoro come quello di Ally BcBeal, con il successo e la bravura di Dottor House, un marito come Neal Caffrey ed un amante come Damon Salvatore, per una vecchiaia scoppiettante come quella di Nora Walcker.