The Walking Dead – 2.07 Pretty much dead already

The Walking Dead – 2.07 Pretty much dead already

Walkingdead 2x07 02 The Walking Dead   2.07 Pretty much dead alreadyQuesto è quello che ci voleva! Un bel finale di mid season, con una scena finale che ci ripaga della costanza dimostrata nell’esserci sorbiti episodi noiosetti. Se quindi siete rimasti indietro o avete abbandonato la serie per mancanza di resistenza, riprendetela e arrivate in fondo. Fatelo adesso, smettete di leggere l’articolo e poi tornate una volta visto tutto.

L’episodio: l’evento scatenante è Glenn che finalmente decide di dire a tutto il gruppo che il fienile della tenuta di Hershel è piena di zombie. Subito i due schieramenti. Shane vuole agire subito, mentre Rick pensa che sia una scelta di Hershel e sia giusto parlare con lui prima di fare qualcosa. Allora Shane va fuori di testa, praticamente è diventato uno schizoide. Gli autori hanno portato questo personaggio su una china decisamente negativa, per lo meno da un punto di vista morale.

La sopravvivenza pura, stile giungla, è per lui praticamente un’ossessione. La sensazione, per ora, è che possa diventare più pericoloso lui degli zombie. Anche il figlio Carl è preoccupato e Lori cerca in qualche modo di difenderlo. Il mistero interiore di questa donna è davvero un’incognita.

Walkingdead 2x07 03 The Walking Dead   2.07 Pretty much dead alreadyIn ogni caso, Shane dice anche che ormai sia inutile cercare Sophia e non solo, ma anche che se vedesse uno come Darryl andargli incontro, sarebbe dovuta scappare dalla parte opposta. Ovviamente non ci rimane molto bene.

E Dale continua a non fidarsi di Shane e così affronta Andrea, mettendo in luce uno degli aspetti metaforici della serie. Del resto, come in ogni buona storia fiction, i personaggi sono allegorie dell’animo umano. Shane rappresenta chiaramente un modo di pensare, un modo di reagire ad una possibile situazione critica come quella del mondo di Walking Dead. Ed è proprio così che Dale le parla, chiedendole apertamente “è così che vuoi essere? Come lui?”. Lei le risponde “lui non è una vittima”. Chiaro come la luce direi, tuttavia Andrea sembra appunto ignorare alcuni aspetti dell’essere morale, della civiltà, della vita comune dell’umanità.

Ed è qui che Walking Dead è terribilmente attuale anche per noi, anche adesso. A cosa siamo disposti a rinunciare per “la sicurezza”? Quali sono i limiti che siamo disposti a oltrepassare per poter “vivere un giorno in più”? Gli zombie sono un pericolo, reale, concreto, mortale. Ma c’è anche possibilità di vivere, di provarci. Cosa sono gli umani senza leggi sociali, senza dignità, senza, in ultima analisi, umanità?

Shane sarà sicuramente il più forte del gruppo, sarà probabilmente il più guerriero del gruppo. Ma non è sicuramente il più umano né tantomeno un leader nel senso corrente del termine. In un momento in cui l’umanità è minacciata, in cui se ne rischia quasi l’estinzione, cosa vorremmo? Arrivare al giorno dopo per respirare, mangiare e dormire? Oppure cercare di salvare la “scintilla divina” che ci contraddistingue? Ereditare la lotta animale o la dignità umana, ovvero quella spinta verso il miglioramento, il superamento degli istinti più bassi, verso un’elevazione? Che sia sociale, spirituale o altro?

Walkingdead 2x07 06 The Walking Dead   2.07 Pretty much dead alreadyAndrea rappresenta quelle persone che vedono in personaggi come quelli di Shane una figura da seguire, pronti a una lotta costante, pronti a tutto. Per gli americani è forte il richiamo ai gruppi paramilitari, che sono una realtà con cui devono fare i conti. Dale è un personaggio che invece criticha questa visione  non la condivide e che anzi cerca di mantere la “normale etica e morale” il più a lungo possibile.

Beh, Rick cerca di parlare con Hershel, che però non vuole sentire ragioni. Anzi, li vuole fuori dalla proprietà. Shane non vuole sentire ragioni. Vede il non uccidere tutti gli zombie come una debolezza. Tuttavia il granaio è sicuro. Lo è certamente. Tuttavia Shane la vede come una minaccia. E nel mentre della discussione, Rick gli dice che Lori è incinta e questo, diavolo, lo sconvolge parecchio. Andrà a parlare con Lori e cercherà di convincerla che Rick non è fatto per il mondo attuale. Cercherà di fare un discorso decisamente idiota per noi, ovvero “hey, io ti ho salvato un sacco di volte, lui no!”. Non certo un modo per riscaldare i cuori. Tuttavia, nel suo modo di vedere le cose, Shane ha le sue ragioni, come già detto.

Walkingdead 2x07 04 The Walking Dead   2.07 Pretty much dead alreadyQuindi un empasse. Shane vuole o ripulire il fienile o andare via con il gruppo. Rick vuole convincere Hershel. La svolta narrativa dell’episodio deriva da Maggie, che riesce ad aprire una breccia nel cuore di Hershel che decide così di tentare una via insieme a Rick, appena se ne presenta l’occasione. Lo porterà a raccogliere due walkers che si aggirano poco lontano. Una caccia stile caccia al serpente, con tanto di bastone con la corda di metallo in fondo.

E così, dopo un altro confronto tra Shane e Dale dove il primo risulta sempre più pericoloso e uno tra Glenn e Maggie dove i due fanno pace per merito dei buoni sentimenti che guidano il ragazzo, ecco la scena finale.

Bisogna dire che vedersi un po’ di puntate noiose per questi 8 minuti finali è davvero valsa la pena. Ecco cosa succede:

Al ritorno dal suo confronto con Dale, Shane comincia a distribuire a tutti le armi per andare a ripulire il granaio. Arrivano Hershel e Rick con due zombie al guinzaglio. Shane va completamente fuori di testa. Provoca tutti e uccide uno dei due zombie e stanco di questo “asppettare”, mentre Hershel è in ginocchio sconvolto, Shane rompe i lucchetti e le catene del granaio e si prepara a sparare. Andrea è la prima che gli si affianca, ma arrivano subito anche Darryl, il tipo di colore e Glenn, solo dopo che Maggie gli dà l’ok. Lori tiene stretta a se il figlio mentre continua il massacro: zombie uno dopo l’altro che cadono sotto la linea di fuoco impenetrabile. Una dimostrazione di forza, sconvolgente.

Walkingdead 2x07 05 The Walking Dead   2.07 Pretty much dead alreadyE proprio all’ultimo, si sente un altro zombie muoversi da dentro il fienile. Ad uscire dalle porte è Sophie. Qualche secondo di immobilità. I personaggi, come noi spettatori, trattengono il fiato per un attimo. Anche Shane non sa che fare. La madrea corre incontro alla figlia deceduta ma Darryl la ferma. La piccola zombie cammina lentamente verso il gruppo. Sono tutti sconvolti, l’atmosfera è triste mentre la bambina rantolando prosegue minacciosa senza ovviamente rappresentare una vera minaccia.

Shane è abbattuto, abbassa la testa. Allora Rick compie la vera azione da leader, quello che Shane non è. Spara in testa a Sophia, mettendo fine alla sua esistenza zombie. Un atto terribile, triste, dovuto. L’unica vera necessità in confronto al massacro precedente.

Dove ci porterà questa serie? Speriamo lontano! Le premesse ci sono tutte. Il ritmo lento ma pressante degli ultimi episodi è scoppiato con questi otto minuti di tensione pura e totale, malinconica e forte, un bel momento di narrativa tv, di quelli che ci fanno amare le serie tv americane che sono oggi depositarie della drammaturgia inglese di un tempo.

Walking Dead chiude la mid season con una nota alta, molto promettente, facendoci ben sperare e restare in attesa del suo ritorno il 13 febbraio.

About Alessandro

Pianoforte a 9 anni, canto a 14, danza a 16 anni. Poi recitazione. Poi la scuola professionale di Regia Cinematografica. Poi l'Accademia di teatro di prosa. Anche grafica, comunicazione, eventi di spettacolo. Ma qui soprattutto un amore sconfinato per le serie tv americane e inglesi, con la loro capacità di essere le vere depositarie moderne della scrittura teatrale antica anglosassone.