Fringe – 3.10 The Firefly

Fringe torna con un bellissimo episodio intitolato “The Firefly”. Questo titolo è importante all’interno della puntata stessa, ma ha un significato anche per quanto riguarda la nuova collocazione del venerdì: infatti Fringe cambia giorno di programmazione e il primo episodio non in onda di giovedì porta il nome di un telefilm (Firefly, appunto) che è stato cancellato dopo essere stato spostato al venerdì sera. Ma siamo tutti fiduciosi che per Fringe le cose andranno diversamente. Venendo alla puntata, dopo che ogni Olivia è tornata nel suo universo, non troviamo più l’alternanza di episodi da una realtà all’altra. Infatti, come è avvenuto per la 3.09, anche la 3.10 è ambientata nel nostro mondo. Ed è una lucciola (firefly in inglese) a far muovere gli eventi e addirittura li fa muovere a partire da anni prima: quello che vediamo in questo episodio non ha origine pochi giorni prima, ma nel 1985. Andiamo con ordine.

La Fringe Division arriva in una casa di cura dove un uomo di nome Roscoe (Christopher Lloyd, Emmet “Doc” Brown nella trilogia di Ritorno al Futuro, che partecipa come guest star proprio quando si parla di viaggi temporali), ex musicista di una band che Walter adorava, durante la notte ha parlato con suo figlio, Bobby, che però morì nel 1985. Successivamente alcune telecamere riprendono Bobby in compagnia dell’Osservatore. Walter subito presume che September abbia fatto viaggiare nel tempo il ragazzo e comincia a preoccuparsi per le sorti di Peter perchè sostiene che, quando l’Osservatore si fa vivo, succedano cose brutte al figlio. Ma è necessario indagare, quindi fa portare Roscoe nel suo laboratorio per arrivare a capire cosa gli abbia detto Bobby, visto che l’uomo non riesce a ricordarselo. Una volta ad Harvard, Walter fa sì che l’uomo scenda in una specie ipnosi e poi lo fa sedere al piano per farlo suonare perchè così raggiunge uno stato di calma che gli permette di ricordare. Infatti è proprio ciò che succede: Roscoe ricorda che Bobby gli ha detto che avrebbe incontrato un uomo di nome Walter Bishop e che avrebbe dovuto aiutarlo. Ma lo scienziato è molto confuso poiché non sa per cosa dovrebbe essere aiutato.

Intanto September si reca in una gioielleria dove sta avvenendo una rapina, mette KO i ladri e aiuta la commessa che soffre di asma cercando l’inalatore. Ma poi, anziché lasciare lì l’oggetto, lo porta via con sé. Poi si incontra con l’Osservatore December e i due hanno una strana conversazione: September dice di aver innescato il meccanismo e crede che il dottor Bishop sia cambiato, mentre December sostiene che l’uomo non sia cambiato affatto, ma che scopriranno presto chi ha ragione. Poi September va da Walter perchè ha bisogno di fare una chiacchierata con lui. Walter chiede all’Osservatore come può fare a salvare Peter dall’arma di Walternate, ma lui gli dice che, nonostante veda il futuro, è impossibile sapere ciò che avverrà perchè vari fututri si sviluppano simultaneamente dato che ogni diversa azione che si compie porta a conseguenze diverse. E gli racconta che, pochi giorni dopo che lui salvò Walter e Peter dal lago ghiacciato anni prima, Peter catturò una lucciola e un’altra bambina poco distante da lì non ha potuto fare lo stesso. Per trovarne un’altra si allontanò molto da casa, così suo padre uscì per cercarla, ma il suo furgone sbandò per la pioggia ed uccise un pedone. September finisce il racconto spiegando che loro due hanno cambiato il corso naturale degli eventi e che non avrebbe potuto prevedere che quel determinato cambiamento avrebbe condotto a quella conseguenza. Poi chiede a Walter di aiutarlo: quando gli verrà chiesto dovrà consegnare delle chiavi e salvare una ragazza. Lo scienziato non capisce, ma l’Osservatore sparisce nel nulla, così lui torna al suo laboratorio dove Roscoe gli racconta cosa si è ricordato: anni prima suo figlio lo chiamò e gli disse che aveva sognato un uomo calvo che lo aveva portato ad incontrarlo e lui era vecchio. Così Walter gli spiega che non era affatto un sogno, ma qualcosa successa realmente: suo figlio aveva viaggiato nel futuro per incontrarlo da vecchio e Roscoe ha vissuto ciò poche sere prima. Per tutto l’episodio i due si sono lasciati andare a qualche confidenza e i loro discorsi sono passati dello scioglimento della band di Roscoe alla loro bevanda preferita (il frullato alla fragola). Così il pianista aggiunge una confidenza: quella chiamata telefonica fu l’ultima conversazione tra lui e Bobby poiché, pochi minuti dopo, il ragazzò uscì e morì investito da un furgone che sbandava a causa della pioggia. Walter rimane molto turbato dal racconto poiché si sente in colpa per la morte di Bobby e si convince che l’Osservatore sta compiendo tutte quelle azioni per ripristinare l’equilibrio naturale che Walter ha modificato andando a prendere Peter nell’altro universo. E per farlo Walter crede che September voglia uccidere Peter.

Nel frattempo Peter e Olivia si recano alla gioielleria per parlare con la commessa che racconta loro quello che è accaduto. Poi chiamano Walter e lui chiede di portare la ragazza al laboratorio. Ma, mentre si stanno recando ad Harvard, l’auto della polizia in cui si trova la commessa viene colpita da un’altra auto guidata da September stesso che scende e scappa. Olivia lo insegue mentre Peter va ad assicurarsi delle condizioni della ragazza che ha un attacco d’asma, ma è senza inalatore perchè era stato preso da September. Walter giunge immediatamente sul posto e Peter decide di aiutare Olivia quindi gli dice: ”Dammi le chiavi e salva la ragazza” (proprio come aveva detto l’Osservatore). A questo punto Walter va nel panico perchè capisce che tutto ciò che è accaduto sono avvenimenti innescati da September stesso per poi arrivare alla morte di Peter: è seriamente preoccupato e titubante, ma alla fine fa ciò che gli è stato chiesto. Peter e Olivia raggiungono l’Osservatore che spara a Peter con una delle loro pistole speciali e poi scappa. Peter ha mal di testa, ma sta bene. Walter è felice, ma ora non capisce più niente: a che scopo l’Osservatore avrebbe innescato tutti quegli eventi se non per uccidere Peter? Successivamente Peter e Olivia si recano al laboratorio dove il ragazzo prende un’aspirina insieme a del latte (che in realtà è modificato: per tutta la puntata Walter ha creato e testato su se stesso dei composti che possano aiutarlo a recuperare la memoria che Bell gli ha tolto insieme ad una parte del cervello, ma il siero che ha inserito nel latte non lo aveva ancora provato) e cade a terra con le convulsioni. Olivia chiama prontamente Walter che telefonicamente e con molta agitazione dà istruzioni ad una altrettanto allarmata Olivia su come fare per fermare le convulsioni. I due ci riescono con grande sollievo di tutti. Alla fine Walter ringrazia Peter per averlo salvato (lui è sopravvissuto perchè è giovane e forte: se il siero lo avesse provato su se stesso non sarebbe sopravvissuto) e si convince che September abbia fatto tutto ciò proprio per salvargli la vita. In realtà non è così. L’episodio, infatti, si conclude con September e December che parlano e il secondo dice al primo che il suo esperimento è riuscito e che lui aveva ragione: Walter è cambiato ed è disposto a lasciare morire suo figlio. E ora i due sanno che “quando arriverà il momento sarà disposto a farlo ancora”.

In tutto ciò, c’è anche un piccolo spazio per approfondire maggiormente il rapporto tra Olivia e Peter: a casa della ragazza viene spedito un libro da parte di lui e il biglietto recita: “Because you asked…”. Lei capisce che era stato inviato per AltOlivia, quindi va da Peter e gli dà il libro che dice non essere per lei. Ma lui si vuole spiegare e, dopo un po’, torna da lei con il libro e le dice che l’oggetto è solo un modo per farsi conoscere meglio quindi non era per AltOlivia, ma per l’Olivia con cui ha passato gli ultimi anni della sua vita. Lei, in quel momento, riesce solamente a rispondere che, cose come questa, non fanno altro che ricordarle tutto ciò che si è persa. Fa tutto questo discorso ma, alla fine dell’episodio, è comunque interessata al libro e a sapere perchè è il preferito di Peter. 

Insomma, davvero un bellissimo episodio in cui, per tutto il tempo, noi, insieme a Walter, cerchiamo di capire le intenzione degli Osservatori. A fine puntata scopriamo il motivo per cui hanno organizzato tutto. E l’episodio ci lascia con una domanda: quale sarà l’occasione in cui lo scienziato dovrà essere disposto a lasciare morire suo figlio? Ma ciò lo sappiamo solo noi e il povero Walter scoprirà l’amara verità solo strada facendo… In più è apprezzabilissimo il modo in cui gli autori di Fringe indagano ogni settimana i rapporti tra i personaggi, i loro sentimenti e i loro punti di vista: con piccoli passi avanti e senza cadere mai nella banalità.

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Fringe

About Jessica

Cresciuta fin da piccola con le serie tv, la mia prima e più grande passione è stata Buffy, che amerò sempre come "primo grande amore" e che ha dato il vero e proprio via a questa grande passione telefilmica. Seguo ed ho seguito tantissime serie tv, ma le mie preferite ad ora rimangono, oltre a Buffy, Lost, Battlestar Galactica e Fringe. Nella vita vera invece...

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