Scritto da Chip Johannessen Regia Steve Shill
La quinta stagione inizia col botto. Dexter è fuori casa sua con Harrison in braccio e le auto della polizia arrivano nel vialetto d’ingresso.
Le uniche parole di Dexter sono “Sono stato io.”
Che naturalmente significano che a causa del fatto che lui non ha ucciso Trinità appena incontrato allora questo ha determinato l’uccisione di Rita da parte del serial killer.
Siamo esattamente al punto in cui è finita la precedente stagione. Rita è davvero morta e Dexter sembra, a Quinn e all’FBI, il maggiore indiziato della morte della donna. Nessun sogno, nessuna realtà parallela, nessuna allucinazione!
Debra attonita crede che Dexter stia solo esagerando col suo senso di colpa, cerca di allontanare l’FBI, si fa aiutare da Quinn a pulire il bagno di casa Morgan (anche se poi finisce a letto con lo stesso Quinn),
Una grossa citazione è quella parte in cui Debra e Dexter vanno in un’agenzia di pompe funebri per scegliere la cerimonia e il tipo di bara, Dexter si trova dall’altro lato del tavolo in cui spesso si è ritrovato nel passato telefilm di Michael C. Hall: Six feet Under.
Molto interessante la parte in cui Dex osserva un funerale che si sta svolgendo a poche stanze da quelle in cui stava parlando col necroforo, tutto rallenta, lui si chiede se quello è il dolore, il sentimento, che lei avrebbe voluto vedere in lui. E in un flashback viene mostrato il primo appuntamento tra Dexter e Rita, forse una copertura per una delle solite caccie di Dexter, tant’è che ad un certo punto Dex tira fuori la scusa del virus intestinale per poter seguire il suo serial killer e farlo a pezzi e insaccarlo per poi lasciarlo nella baia.
Purtroppo tutti si chiedono il perché Dexter non sia sconvolto, non provi dolore, per la morte di Rita. Anche Astor lo accusa di non provare nulla. E sembra sempre più che una pellicola, come quelle che usa per contenere il sangue delle vittime, lo separi dal mondo vero, una membrana che lo isola dai sentimenti.
La scomparsa del “fantasma” di Harry gli impedisce di avere quelle pause di riflessione, quei consigli “maturi” che lo spettro sembra elargirgli. Tanto che Dex distrugge tutte le prove dei suoi delitto (vetrini a parte) e il suo container. Scappa in mare mentre tutti sono al funerale di Rita, FBI compresa che lo cerca per un interrogatorio.
Ma mentre è fermo a far rifornimento alla barca incontra un tipo col pizzetto che lo fa infuriare, Dex lo segue in bagno, prende un’ancora e sfoga tutta la sua rabbia u quell’uomo. Per la prima volta Dexter uccide una persona di cui non sa nulla, uno che non è un serial killer, e a quel punto ricompare lo spettro di Harry e gli consiglia di tornare dai ragazzi, perché loro hanno bisogno di lui.
Che dire? Come nelle precedenti stagioni Dexter si riconferma un telefilm ben fatto, con tempi buoni e una storia ricca. L’intreccio che sembrava partito dal nulla della relazione con Rita è stato ampliato fino a rendere la famiglia un “bene “necessario” alla stabilità di Dexter. E Dexter si incolpa continuamente del fatto che non è stato mai sincero con Rita e che la colpa di tutto, della morte di Rita, della rabbia di Astor, sia solo sua.
Ora le domande che ci poniamo possono essere:
- . riuscirà Dexter a risultare innocente?
- . come farà a riconquistare Astror e Cody?
- . il piccolo Harryson gli creerà problemi per le sue sortite?
- . Quinn porterà avanti la sua indagine su Dexter?
- . Che sviluppo avrà Debra come mamma putativa di Harryson?
Si preannuncia una stagione ricca di adrenalina!










