Castle – 2.13 Sucker Punch

Finalmente è arrivata la puntata che tutti noi fans stavamo aspettando. Qualche assaggio lo avevamo avuto nella scorsa stagione, quando ci avevano detto che la madre di Beckett era stata brutalmente uccisa e che quella era la ragione per cui Kate era diventata un poliziotto. Poi però la sottotrama orizzontale si era assopita. Un po’ come Red John che compare 3 puntate su 20 nelle avventure di Patrick Jane.
La vicenda è stata finalmente ripresa e con un’impennata non indifferente.

(Trovate le immagini dell’episodio nella nostra Gallery)

 

 

 

 

L’omicidio di un ragazzo, Jack Coonan, appartenente ai Westies, gang della mafia irlandese che faceva il bello e il cattivo tempo a Hell’s Kitchen, porta Beckett e i suoi ad indagare nell’ambito dei mafiosi irlandesi. Che a quanto pare hanno poco da invidiare a qualsiasi altro mafioso. Punti in più alla puntata vanno solo per:

  • la musica di sottofondo irlandese;
  • i pub irlandesi;
  • l’accento irish di Mr Rourke.

Ok lo so che siamo ai livelli del feticismo, ma io adoro qualsiasi cosa inizi per “I” e finisca per “rlanda”.

La scena poi di Castle, che deve fare un po’ il macho, e quasi si strozza con l’uovo è la perfetta sostituzione del teaser iniziale che questa volta è stato molto più serio. Grandissimo Nathan!
Che qualcosa non quadra lo capiamo dai silenzi e dagli sguardi di Lanie, il medico legale, che di solito lancia battute e taglia a fette Castle. Anche Rick si accorge della sua stranezza e poco oltre scopriamo che la mano che ha ucciso Jack Coonan è la stessa che ha ucciso la madre di Beckett. Il killer viene identificato come un professionista, con addestramento militare, che uccide su commissione.

Ovviamente Kate non la prende bene ed è quasi sul punto di mollare il caso. Questa puntata, come già accaduto, ci permette di scoprire le debolezze e le vulnerabilità di Kate. L’interpretazione di Stana Katic ci riesce a trasmettere tutta l’angoscia, la paura e la rabbia del suo personaggio, veramente un ottimo lavoro. Scopriamo anche che Beckett ha un padre, che a quanto pare frequenta con una certa regolarità.

Ma le sorprese non sono finite, l’indagine porta ad un nome: Rathborne. E’ lui il killer professionista e il fratello di Jack Coonan sembra saperne di più, anche troppo. Anzi, decisamente troppo. E difatti con un un colpo di mano non indifferente, scopriamo che è proprio lui il mercenario, è lui che ha ucciso la madre di Kate su commissione. Ma nella drammatica sequenza finale Beckett è costretta ad ucciderlo, per salvare la vita a Castle. Pertanto la vicenda ancora non è conclusa, il mandante e il perché ancora non sono stati scoperti. E per fortuna! Perché risolvere l’omicidio nel giro di una puntata sarebbe stato ridicolo, già così alcune cose sembrano affrettate, ma l’ottima recitazione di tutti i protagonisti e la tensione che si è instaurata rendono credibile la puntata.

E poi la scena finale alza ancora di più il voto. Caslte che decide di lasciare in pace Beckett e questa volta lei gli dice chiaro e tondo di no. Nella puntata in cui Castle riceveva la proposta del contratto per tre nuovi libri, nessuno dei due aveva avuto il coraggio di dire all’altro quanto ci tenesse. Qui finalmente si sono sbottonati, il rapporto sembra più maturo e Castle ha un segreto che non può rivelare a nessuno. Kate con lui si diverte!
E non sai quanto ci divertiamo noi Kate icon biggrin Castle   2.13 Sucker Punch

Voto 9,0

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