Castle – 2.12 A Rose for Everafter

Ci siamo, Castle è tornato dopo la lunga pausa natalizia e ci ha portato sullo schermo una guest star d’eccezione, cioè Alyssa Milano. Devo dire che mi fa piacere quando cominciano a portare nomi noti, vuol dire che le cose, in linea teorica, procedono bene. Di qualche giorno fa anche la notizia di prossimi camei di Ray Wise (il caro vecchio Leland Palmer, o più recentemente il diavolo di Reaper) e la grande Dana Delany, già moglie telefilmica di Nathan Fillion in Desperate Housewives.

(Qui la galleria dell’episodio)

 

 

Devo dire la verità, dopo la puntata di Halloween sono rimasta un po’ delusa dall’evoluzione di Castle, o meglio dalla staticità della serie, che non ha saputo sfruttare i punti di forza alla base dell’operazione, e cioè il rapporto alla Moonlighting dei due protagonisti. Si prendono? Si piacciono? Bisticciano? A livello di giallo le puntate non sono state male, soprattutto quella prima della pausa “The Fifth Bullett”, ma se servono dei gialli solidi io preferisco lanciarmi sui vari The Closer o Cold Case  Tutto ciò è probabilmente dovuto all’allungamento della serie, certo è che gli autori hanno tirato il freno a mano!

Finalmente le cose si smuovono in questo episodio, che vede l’omicidio di una damigella al matrimonio di Kyra Blaine, (la Milano) ex fiamma del nostro Riccardone.
I teaser iniziali rimangono fenomenali: dopo il Mal di Firefly, dopo le scivolate con Guitar Hero, stavolta Rick è alle prese con un’indagine per il secondo romanzo di Nikki Heat (che tra l’altro è stato annunciato sarà pubblicato il prossimo settembre. Che sia una buona nuova per il futuro della serie?). Si fa legare ad una sedia da Alexis con il duct tape – tipo nastro isolante con però il rinforzo in fibra – per capire come Nikki potrebbe scappare da una simile situazione. Mentre Martha invita la nipote “hurry to tide up your father” (muoviti a legare tuo padre) Alexis prende del denaro per lo shopping dal portafoglio di papi. Entrambi ci sarebbero rimasti male se non l’avesse fatto! Esilarante la randellata che si prende sul naso quando cerca di liberarsi con il coperchio del bidone dell’immondizia.

Una volta giunto sulla scena del crimine Rick scopre che la sposa altri non è che il suo amore giovanile, e che le cose non sono ancora completamente sopite. Se ne accorgono anche Beckett e lo sposo, che contenti non sono. Ad un certo punto nemmeno ci si ricorda più chi è morto, dove quando come e perché. I siparietti tra Castle e Beckett ricominciano anche perché lei vede una fotografia mentre Rick e Kyra si baciano. E con la scusa di una sedia troppo alta gli fa una sceneggiata di gelosia non indifferente!

Dopo la scoperta dell’omicida tutto torna come prima: Kyra si sposa, dicendo tra l’altro a Kate “he’s alla yours”, Castle cerca di farsene una ragione, e Kate carca di far finta di nulla, ma il suo sguardo la tradisce. Un po’ s contata la scena finale con Beckett che prende il bouquet e tutti che ridono un po’ beoti.
Siamo saliti di livello, ma lo smalto rispetto alle puntate della scorsa stagione e alla prime di questa si è un po’ perso. Il materiale c’è tutto, ma bisogna anche saperlo sfruttare appieno. Castle non si può basare sulla sua sola trama gialla, non è il motivo per cui è nato.
L’episodio è stato comunque molto godibile, sia nelle battute che nella relazione tra i personaggi.

E fate tornare Tamala Jones nei panni del medico legale. E’ insostituibile e porta un brio a tutti i dialoghi. Così come più spazio servirebbe a Ryan ed Esposito.
La prossima settimana si prospetta un caso interessante, con il ritorno dell’attenzione sull’omicidio della madre di Kate. Potenzialmente ottimo, vedremo…

Voto 8,0 – (ho troppo riso quando si distrugge il naso)

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