Glee – 1.10 Ballad

Heinrich Heine ha detto: “Dove le parole finiscono, inizia la musica“. E’ un po’ il senso della puntata, il senso della parola Ballata.
Dall’inglese antico “balade“, la ballad è una storia messa in musica. E’ la forma perfetta attraverso cui musica e storia esprimono emozioni che hanno difficoltà ad uscire.
E le canzoni, in questo particolare episodio, diventano simbolo della storia in cui sono inserite.

Endless Love di Lionel Ritchie & Diana Ross, cantata da Will e Rachel.
Su queste magiche note la talentuosissima Rache si accorge di essersi presa una bella cotta per il suo insegnate. Il quale non è estraneo a casi di alunne spasimanti. Il caso peggiore? Suzie Peppers, che cominciò, proprio come Rachel, a regalare cravatte imbarazzanti. Ma, una volta respinta, ingoiò il peperoncino più piccante al mondo, bruciandosi lo stomaco.
Rachel, pur di compiacere a mr Shue, finisce per diventare la schiavetta della moglie, che decide per una volta di approfittarne.

Mashup tra Don’t Stand So Close to Me dei Police e Young Girl di Gary Puckett.
Will, su consiglio della dolce Emma, cerca di far capire a Rache i suoi reali sentimenti, senza voler sconvolgere la ragazza. Esito? Assolutamente negativo. L’infatuata riuscirà a rinsavire grazie ad una chiacchierata proprio con Suzie Peppers, reduce da anni e anni di psicoanalisi.

I’ll Stand By You
dei The Pretenders.
Finn non vuole lasciar andare suo (?) figlio. Non ha mai accettato l’idea di Quinn di darlo in adozione. Ma sa anche che il bambino è sinonimo di responsabilità. E dedica la canzone dei The Pretenders all’ecografia. Imprevisto! Viene scoperto dalla madre, la quale, trattenendo le lacrime, accetta l’intera situzione.
E i genitori di Quinn?

[You’re] Having My Baby
di Paul Anka.
Quinn la canta durante una cena dai Fabray, i genitori di Quinn. Risultato? Il padre dispotico (apparentemente perfetto e perfettamente americano, insieme alla madre sottomessa) caccia di casa la figlia, che, tra le altre cose, è anche la presidentessa del Club della Castità. Quinn, così, viene accolta in casa di Finn.
L’abisso comportamentale tra le due famiglie è tanto evidente quanto imbarazzante.

Lean on Me
di Bill Withers.
Il Glee Club decide di dedicare questa canzone a Finn e Quinn, per dimostrare la vicinanza e il supporto di tutti i ragazzi (oramai veri e propri amici) alla coppia.

Musica e storia amalgamate alla perferzione, in una serie che ha trovato il giusto e divertente equilibrio.
Come già detto, dove le parole finiscono, inizia la musica. Di Glee.

Tags:
Glee

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