Glee – 1.08 Mash-up

Nella vita, si sa, bisogna alle volte saper scegliere. Bianco o nero, buono o cattivo, football o glee club, popolaritò o amici e così dicendo. Non sempre si può avere tutto e se testardi, pur di ottenelo, cerchiamo di combinare le due cose… bhè, il risultato non sempre è dei migliori. Anzi, alle volte la fusione, il mash-up è impossibile. E’ questo ciò che ci insegna questa nuova puntata di Glee. Puntata che ho trovato leggermente sottotono rispetto alle precedenti, soprattutto a causa di alcune trovate un pò forzate nella loro velocità.

Emma e Ken devono sposarsi (parola grossa per la loro situazione) e devono decidere la canzone da ballare nel loro giorno più bello. Ken vorrebbe la non proprio romantica “Thong song” di Sisqo, mentre Emma preferirebbe “I Could Have Danced All Night” tratta dal film My fair lady con Audrey Hepburn. Nell’indecisione i due si rivolgono a Will nella speranza che riesca a fare un mash-up delle due canzoni. Ma, come già detto sopra, trovare una combinazione tra gli opposti diventa quasi impossibile. Togliamo il quasi in questa occasione. Come le due canzoni, Emma e Ken sono incompatibili, anche perchè lei è ancora terribilmente innamorata di Will e l’ennesima conferma (come se non bastassero le precedenti!) si ha nella scena in cui nel negozi di abiti da sposa, accompagnata da Will, intona le dolci e romantiche note di “I Could Have Danced All Night“. Scena magica.

Ma l’ulteriore avvicinamento tra i due non viene ben visto da Ken, che decide di passare al contrattacco. Fissa un allenamento straordinario ed obbligatorio nelle stesse ore in cui ci sono le prove del Glee club, portando la componente maschile del gruppo a dover scegliere: football o Glee?
Risultato? Come prevedibile, tutti i ragazzi scelgono il club tranne uno. Chi? Puckermann? No, Finn. Il ragazzo ha dovuto fare questa scelta per riottenere la popolarità persa nell’ultimo periodo. Perdita che porta sia a lui che a Quinn una bella doccia di bibita mattutina (le sequenze con il bicchiere sono esilaranti). Nonostante il football, la popolarità non sale, ma Finn non sa scegliere e, dopo un bel discorsetto con il coach Ken Tanaka, deci di continuare il suo personale mash-up tra musica e sport. E Ken, dopo le scuse ottenute da Will, decide di abbandonare la sua battaglia personale.

Nel frattempo, ci sono due story-line che sorprendono (in negativo).
Prima di tutto, la “storia d’amore” tra Rachel e… Puckermann non funziona come dovrebbe non a causa di poca alchimia tra i due attori (anzi), ma per l’estrema velocità con cui viene introdotta (Puckermann che vuole essere un bravo ebreo e sceglie la ragazza con le sue stesse origini) e con cui viene liquidata (entrambi sanno che non può funzionare perchè innamorati di altre persone). Le uniche note positive che ci regala questa trama sono: un sogno esilarante fatto dal ragazzo, l’esibizione della bella “Sweet Caroline” di Neil Diamond e una maggior attenzione e profondità del personaggio di Puckermann, che non risulta essere il solito bullo pieno di sè.

La seconda nota stonata viene dalla trama di Sue, ancora una volta non perchè inadatta ma perchè trattata con troppa velocità. Sue, infatti, si innamora di un collega che lavora con lei al telegiornale locale, per poi scoprire che lei è una della tante con cui il gentiluomo ci prova. Anche qui il personaggio acquista maggior spessore, regalandoci scene divertenti, ma la fretta con cui viene trattata, soprattutto per la cinica Sue, va ad inficiare il tutto.

Nonostante ciò, Glee continua ad essere una delle migliori novità della stagione.
Stay tuned!

Tags:
Glee

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