Supernatural – 5.05 Fallen Idol

Con un clamoroso ritardo, la recensione del quinto episodio di questa nuova stagione, Fallen Idol, è servita. Puntata che sulla carta suonava molto spaventosa: guest star, infatti, è l’ereditiera Paris Hilton, l’emblema della nullafacenza e della superficialità.

Nello scorso episodio Den viene mandato cinque anni nel futuro da Zachariah, e ciò che vede non è per nulla rassicurante. Di conseguenza si rende conto che l’unica cosa che può fare per combattere l’Apocalisse è ricostruire il rapporto con Sam.; decide, insomma, di dargli una seconda possibilità. Questa settimana quindi “va in onda” la prima avventura tra Sam e Dean dopo la rottura. L’episodio, in realtà, ha proprio lo scopo di concentrarsi sul ricongiungimento dei due, distaccandosi dal resto della trama, e offrendoci quindi una puntata da monster of the week più carina di quanto ci si potesse aspettare.

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Canton, Ohio. Dean e Sam si ritrovano ad indagare su un misterioso caso: un uomo rimane infatti vittima di un’incidente stradale ad altissima velocità. Peccato però che il soggetto in questione non avesse neanche messo in moto la macchina.. dell’omicidio viene accusato il migliore amico, che in realtà si rivela una fonte importante di informazioni per i nostri Winchester. La macchina in questione sembra infatti essere la Little Bastard, ovvero la leggendaria auto che James Dean guidava quando, nel 1995, rimase vittima di un incidente stradale. I due, grandi fan dell’attore, avevano acquistato la macchina tramite un’asta.. e quando Sam e Dean vanno ad indagare, visionando il filmato dell’amico della vittima, vedono riflesso nell’auto maledetta niente di meno che James. Com’è possibile? I due fratelli Winchester questa settimana avranno a che fare con un illustre fantasma, tornato a perseguitare i suoi più grandi fan? Nel frattempo, in città si compie un altro omicio.. questa volta viene ucciso uno scrittore. Il colpevole? Niente di meno che Abramo Lincoln, di cui la vittima era un grandissimo esperto..

Nel caso un fantasma incazzato bussi alla vostra porta, tenete bene a mente questa cosa: se riuscite a sopravvivere, bruciate i suoi resti. Le ossa, se possibile, o qualcosa che gli è appartenuto, in caso contrario. Ed è proprio quello che Dean e Sam si appropinquano a fare quando scoprono che in città è aperto un Museo delle Ceri che, insieme alle “copie” in cera di alcune celebrità, possiede anche una serie di reliquie.. Non senza qualche battibecco su chi debba “guidare” la missione, Dean e Sam si intrufolano nel museo di notte per mettere fine quindi alla storia. Qualcosa, però, metterà loro i bastoni tra le ruote. O meglio, qualcuno: Ghandi, che assale il suo più grande fan.. ovvero il nostro Sam (il quale si ritrova a doversi subire anche gli sfottò del fratello più grande: - Ghandi? Davvero? Non potevi essere fan di qualcuno più figo?). Dean dà fuoco alle varie reliquie raccolte, e il fantasma di Ghandiscompare.. ma chiaramente, c’è qualcosa che non va. Perchè il fantasma del pacifista indiano è semplicemente svanito, senza fiamme o urla? Se avete visto Supernatural, durante questi anni, ricorderete che questa è la routine!

Sam è convinto che ci sia qualcosa che non quadri, e vuole fermare Dean che è già pronto a lasciare la città. Quest’ultimo, però, non è pronto a dare ascolto al suo “fratellino” e i due hanno un primo confronto, nel quale Sam dice al fratello che una delle motivazioni che l’hanno spinto ad avvicinarsi a Ruby, e di conseguenza a cadere in quella spirale che l’ha portato a dare il via all’Apocalisse, è stata quella di volersi “allontanare” da Dean, accusandolo di tenerlo poco in considerazione, rilegandolo al ruolo del piccolo fratellino che va protetto.

Ad ogni modo, ad avvalorare la tesi di Sam, tre adolescenti vengono aggredite, e una di loro è stata rapita. Catapultatisi in centrare, i due fratelli scoprono – parlando con le ragazze – che sono state vittime di.. Paris Hilton. Paris? L’ereditiera? Mettendo da parte l’immagine buffa che vi si sta presentando dinanzi agli occhi (insomma, essere aggrediti dalla Hilton? Basterebbe spintonarla per farla volare via..), considerate questo: Paris è viva è vegeta, probabilmente a L.A. a spassarsela con qualche ragazzo, o a fare shopping. Quindi Dean non può che dare ragione a Sam.. i due non si trovano dinanzi ad un semplice ghost case, ma dietro questi attacci c’è ben altro.. una Dea proveniente dall’Europa dell’Est, la quale può prendere qualunque forma, in modo da attirare le sue vittime e nutrirsene.

Sam e Dean tornano quindi al museo e, in uno dei magazzini, trovano la ragazza rapita.. purtroppo, però, le prendono subito da Paris che, dopo averli stesi, li lega e si prepara a banchettare in grande stile. Dicevo che il demone della settimana è una Dea, un tempo adorata da milioni di persone, pronti a sacrificare se stessi in suo onore, e ora costretta a vivere on the run.. il tutto, almeno, fino all’inizio dell’Apocalisse, che le ha permesso di uscire allo scoperto.. Quale modo migliore, allora, di tornare alla “ribalta” se non con le sembianze di una celebrity, ovvero i nuovi “dei” del mondo moderno? 

Tanto di cappello a Paris per l’autoironia, senza la quale non avrebbe potuto accettare questo ruolo (o è talmente stupida da non aver capito quanto recitava? Nahh), la quale si fa voce di una autodenuncia verso la nostra società che conferisce clamorosi status alle “celebrità”, osannandole, imitandole, facendone dei veri e propri “simboli”, delle “icone”.

Tornando a Supernatural, Dean riesce a liberarsi.. solo per prenderle ancora, di santa ragione, da Paris. Per fortuna si libera anche Sam che, senza troppe esitazioni, taglia la testa a Paris. E qui più di una persona, a casa, avrà esultato di felicità. Il caso è concluso, ma rimane qualche altro minuto, che servirà a Dean e Sam per chiarirsi. Dean si scusa per essere stato troppo duro ammettendo, dopotutto, di aver rotto il primo sigillo (e finalmente!! Pensavo che gli autori se ne fossero dimenticati) e che, da questo momento in poi, guarderà Sam più come suo pari, e non solo come il suo fratellino. Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice, e infatti Dean chiede proprio a Sam di guidare la sua chevrolet.

Episodio godibilissimo, un pò più debole rispetto ai precedenti – tutti concentrati sull’Apocalisse – ma che serve principalmente a due scopi: dare una prima ridefinitura al rapporto tra Sam e Dean (perchè sono sicuro che ci ritorneremo), e dare agli aspettatori – dopo quattro episodi molto dark e “pieni” – di tirare un attimino un sospiro di sollievo.

Voto: 8

Tags:
Supernatural

About Valentina Colombo

Loves TV series, geekeries and especially Joss Whedon.

Serie preferite: Buffy, Supernatural, Firefly, Battlestar Galactica, Friday Night Lights, Glee, Doctor Who, Torchwood, White Collar, The Big Bang Theory, Leverage, Alias, The West Wing, Merlin, Agents of SHIELD, Suits, Sherlock

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