Intervista a Stephen Moyer

 

I telespettatori erano assetati di una seconda stagione di True Blood. La premiere ha tenuto incollati davanti al televisore 3.700.000 telespettatori, conquistando un record: il serial è il più visto sulla HBO dal finale de I Soprano. Stephen Moyer, l’attore inglese che interpreta il vampiro Bill Compton, è stato intervistato da USA Today. Ecco il resoconto:

Whitney Matheson: Ora che True Blood è tornato, che reazioni avete sentito in giro?

Bill Compton: La gente sembra essere genuinamente eccitata dal ritorno del serial. I primi due episodi faranno di introduzione alle nuove idee della stagione, dal terzo verranno definitivamente messe le basi per il nuovo ciclo. Io ho visto fino al terzo episodio, e davvero, sono rimasto molto soddisfatto. True Blood è un esperimento televisivo interessante, molto innovativo.

WM: Ci siamo resi conto che Eric ha un ruolo preminente in questa stagione. Cosa succederà tra Bill e Eric?

BC: Beh, Eric è più anziano di Bill e inoltre è uno sceriffo, quindi c’è soprattutto rispetto. Bill deve dare conto a lui in molti modi, e decisamente non è una cosa che adora. Una cosa molto interessante, secondo me, è che Alan (Ball, produttore esecutivo), e gli autori hanno costruito una sorta di sistema feudale moderno, una struttura gerarchica dove tu devi sottostare a qualcun altro, e semplicemente non puoi fare il contrario di quanto ti viene detto. E’ interessante, ha il fascino dell’antico, mi piace molto. Quindi, anche quando Bill è assolutamente contrario rispetto al comportamento di Eric, deve stare molto attento a dare voce alle sue perplessità.

WM: Alcuni lettori mi hanno mandato delle domande da farti. Una nostra lettrice, Annie, ti chiede se la tua vita è cambiata ora che sei diventato un vampiro, allo stesso modo in cui è cambiata la vita di Robert Pattinson (Twilight).

BC: Assolutamente si, un bel pò. Non ai livelli di Pattinson, ma un pò si. (ride). Una cosa bella del vivere a Los Angeles mentre siamo impegnati con le riprese, è che penso che i Los Angelini ormai non facciano nemmeno più tanto caso a noi, visto che sono abituatissimi a vedere in giro persone del nostro ambiente. Sono molto calmi, si avvicinano e ti dicono “Hey, adoro il tuo lavoro”. E poi ti lasciano in pace. E’ decisamente rassicurante. Certo, ti capita pure quello strambo che ti avvicina e ti chiede di morderlo. Inoltre ho incontrato tre persone che hanno chiamato i loro cani Sookie.

WM. Un altro lettore ti chiede cosa ci sia realmente nelle bottiglie di Tru Blood.

BC: In realtà c’è una grande lavorazione dietro quella bottiglietta. Hanno fatto di tutto per far sembrare il liquido il più simile possibile al sangue. Alla fine è una sorta di purea di lamponi. Mettono più di mille lamponi in una ciotola e ci lavorano. E’ decisamente squisito, e lascia anche delle macchie sulla bocca.. il che rende tutto piuttosto realistico!

WM: Hai letto i libri della serie, e se si, cosa ne pensi del mondo in cui lo show se ne è discostato?

BC: Si, li ho letti, e penso che Charlaine (Harris, l’autrice) abbia fatto un lavoro incredibile nel creare questo mondo. Ovviamente, i libri procedono maggiormente dal punto di vista di Sookie, ma credo che Alan abbia fatto un lavoro brillante nel dare un ruolo maggiore al personaggio di Jason, e nel creare quello di Tara. Inoltre, credo che la relazione tra Bill e Sookie sia molto più profonda nel serial che nei libri, e sarà molto più interessante con questi presupposti vedere cosa accadrà in futuro quando accadranno delle cose che andranno ad incrinare la relazione tra i due.

WM: A proposito della relazione tra Bill e Sookie. Credi che il fatto che tu stia con Anna Paquin nella realtà, vi aiuti a fare una performance migliore?

BC: Ormai stiamo insieme da due anni. La nostra relazione è nata e cresciuta sotto gli occhi di tutti, e ti dirò, siamo abbastanza a nostro agio di fronte a cast e crew. Credo di si, comunque, che aiuti, perchè possiamo osare di più ad esempio nelle scene di sesso. Possiamo fare cose, immagino, che due attori che non stanno insieme non potrebbero! Sicuramente rende quei momenti molto più facili e meno imbarazzanti.. Ormai sono così abituato ad avere altre persone che ci guardano, che quando io e Anna siamo da soli, nella nostra intimità, quasi mi mancano!

WM: Il nostro lettore Bill dice di aver letto un bel pò di critiche riguardo l’immagine del sud e dei suoi abitanti che date nello show. Come ti sei preparato ad interpretare un personaggio del sud? Cosa rispondi a queste critiche?

BC: Ti dirò, la verità è che non ho letto critiche sul mio conto. Mi ritengo fortunato! Amo il sud, amo Bill. Amo il modo in cui parla, il suo accento. Mi sono preparato in maniera molto meticolosa, e lavoro duramente per farlo il più correttamente possibile. Abbiamo provato a dargli un accento un pò differente da quello degli altri personaggi: ha 173 anni dopotutto!

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