Shawn Pyfrom, un ragazzo desperate?

Alcuni estratti di due interviste a Shawn Pyfrom, il ribelle Andrew Van de Kamp di “Desperate Housewives”.

 

Intervista tratta da About.com By Rachel Thomas

 

Sono giorni come questo che finisco a darmi continuamente dei pizzicotti. Non solo posso guardare e scrivere sulle mie serie televisive preferite, ma posso chiacchierare con uno degli attori più talentuosi in questo campo. “Desperate Housewives” può essere un serial dedicato principalmente alle donne, ma Shawn Pyfrom ha avuto una delle scene più divertenti della passata stagione, quando si trovava al tavolo con Bree e George. Oggi sghignazzo ancora ricordando quella scena. Trovo Shawn un ragazzo molto intelligente, ambizioso e soprattutto un ragazzo normale con davanti a sè un brillante futuro. Credo che vedremo grandi cose da Shawn nei prossimi anni.

 

Come sei giunto a recitare?
I miei genitori mi ci hanno “buttato” quando avevo solo quattro anni, così non ho un reale ricordo del momento esatto in cui ho deciso di fare l’attore. So solo che questo è ciò che oggi voglio fare.

Qual’è stato il tuo primo ruolo?
La prima parte in cui ho avuto qualche riga fu uno show che ho girato in Florida. Era un piccolo spettacolo della Disney intitolato ‘Disney Sing Me a Story.’

Se non ti fossi dedicato alla recitazione, cosa credi avresti fatto nella tua vita?
Avrei continuato ad andare a scuola. In questo momento sarei stato probabilmente al college ed eventualmente avrei conseguito una laurea in ambito economico.

Come hai ottenuto il ruolo in “Desperate Housewives”?
Non c’è una storia interessante dietro al ruolo ottenuto in questo serial, sono semplicemente andato al casting per ottenere una parte. Conoscevo il direttore del casting, così lui mi ha portato sul set a conoscere il regista e Marc Cherry. Ad entrambi sono piaciuto e così ho ottenuto la mia parte.

Pensavi che lo show avrebbe ottenuto questo enorme successo?
Nessuno di noi aveva aspettative a riguardo, non avevamo idea che sarebbe stato un enorme successo.

Devi essere stato sconvolto dalla svolta gay del tuo personaggio.
Lo sono stato. Ero un po’ turbato ma non ero così preoccupato. Ero eccitato dalla notizia che la “crew” voleva dare questo tipo di profondità al mio personaggio. Ho pensato che questa svolta Andrew avrebbe ottenuto maggior interesse.

Come ti sei preparato per la scena gay?
[ride] Uh, c’era molto nervosismo. Sono giunto sul set e poco dopo ho dovuto girare la scena insieme a Ryan Carnes, il ragazzo che è stato il mio interesse amoroso nel telefilm. Lui si è girato verso di me ed era come se il lavoro che dovevo fare fosse peggiore di quello che effettivamente è stato. Così ho cercato di non preoccuparmi e ho cercato di non pensarci.

Hai mai preso in mano un copione di un episodio di “Desperate Housewives” e pensato “Oh mio dio, non posso credere che devo farlo!”
[ride] “Qualche volta sì, veramente! Ci sono state alcune scene, come quella in cui ho dovuto sputare in faccia a Marcia Cross che non volevo fare. Ero molto nervoso, non volevo farlo.

Hai poi veramente sputato in faccia a Marcia?
Oh sì. Lei è realmente una donna dolcissima. E’ stata una donna bravissima anche in questa situazione e ha continuato a dirmi di non trattenermi. Era davvero grandiosa.

Se potessi interpretare un qualsiasi ruolo in un film o serie televisiva storica, quale sceglieresti?
Sarei probabilmente Mel Gibson in ‘Braveheart.’ Chiaramente nessuno può interpretare quel ruolo meglio di Mel Gibson. Quello sarebbe comunque un personaggio fenomenale da interpretare.

Ci sono degli attori da cui apprendi come migliorare?
Attualmente sto imparando molto da Marcia, dal suo modo di prepararsi e di recitare.

Quali sono i tuoi piani per il futuro?
Sto pianificando di andare a casa molto presto. Credo che tenterò di avventurarmi nel “business”.

E ora alcune semplici domande… Qual’è il tuo film preferito?
‘Braveheart.’

Il tuo show preferito?
Mi diverto moltissimo a guardare qualsiasi show. Tra i tanti, cito ‘Entourage.’

Il cibo più confortevole?
Patatine fritte.

Il tuo video game preferito?
Non gioco ai video games, ma se devo sceglierne uno dico il vecchio Mario. Molte cose dei nuovi giochi sono divertentissime, ma quello che esce oggi è sempre più complicato. Forse stanno cercando di far sì che la gente utilizzi il cervello, ed è una grande cosa.

Sul set, cosa fai nel tempo libero?
Dipingo, dipingo tele.

Esci con qualche collega?
Esco occasionalmente con Joy [Lauren], l’attrice che veste i panni di mia sorella e, alcune volte, vedo Cody [Kasch], che nel serial è Zach.

Possiedi qualche animale?
No. Vorrei un cane e lo desidero ogni giorno di più. Ma non credo sia una buona cosa avere un cane ora perchè vivo in un appartamento e sono spesso fuori casa.

Che suoneria hai sul cellulare?
E’ una di quelle suonerie predefinite alquanto noiose. Ho un telefono europeo e per questo non ho ancora capito come poter scaricare nuove suonerie.

Che cosa c’è nella tua attuale playlist dell’iPod?
Musica varia. Attualmente sto ascoltando molto David Bowie.

C’è qualcosa che vorresti dire ai tuoi fans?
Grazie per il vostro supporto. Spero che continuate a seguirmi.

 

Da StarPulse.com

By Sheila Franklin

 

Parlaci del tuo lavoro in “Desperate Housewives”? Lavori con delle dive oppure andate tutti d’accordo?
Abbiamo lavorato insieme per più di quattro anni e ci siamo trovati davvero bene. Ho lavorato su set dove non mi sono trovato con il resto dei colleghi e l’ambiente lì è completamente diverso. In quei set capisci che non c’è sintonia. E’ bello andare d’accordo (ride).

Riteniamo che sia veramente interessante che la crew di “Desperate Housewives” abbia deciso di dare una svolta gay al tuo personaggio, contando poi la “purezza” di Bree.
Credo che la famiglia Van de Camp sia stata liberamente tratta da quella del produttore Marc Cherry, sebbene non so se la sua vera madre fosse rigida quanto Bree. Non posso immaginare che ci siano persone al mondo così dure. E’ sempre interessante guardare Andrew e Bree attaccarsi reciprocamente alla gola ad ogni episodio. Lei ritiene che suo figlio faccia alla fine qualsiasi cosa solamente per causarle dello stress ma non è così.

Credo che tu abbia reso Andrew un modello positivo.
Grazie. Il bello di Andrew è che nelle prime due stagioni come personaggio gay è un ragazzo molto forte e con molta fiducia in se stesso. Penso che potrebbe essere incoraggiante per qualsiasi giovane omosessuale diventare più sicuro. Un sacco di volte i personaggi gay vengono raffigurati come stereotipi deboli. Andrew è gay, sociopatico, narcisista e non va d’accordo con sua madre. Le preferenze sessuali non definiscono che persona siamo. Sono eterosessuale ma questo non mi definisce come persona Nessuno mi direbbe “Oh, gli piace fare sesso con delle ragazze” dunque perchè dovrebbe essere il contrario per Andrew?

Hai paura di essere stereotipato e di rimanere racchiuso nel personaggio di Andrew?
Mentirei se ti dicessi che non ero spaventato di rimanere rinchiuso nel ruolo di Andrew, ma onestamente credo che noi abbiamo raggiunto un punto nel mondo dell’entertainment che la gente può guardare qualsiasi cosa senza stereotipare un attore nel momento in cui interpreta un determinato personaggio. Credo che se avessi interpretato un personaggio gay dieci anni fa, probabilmente avrei avuto qualcosa di cui preoccuparmi. Penso che la gente sia ora leggermente più aperta mentalmente parlando. Credo inoltre che le uniche volte che le persone stereotipino qualcuno è quando un attore fa determinati atti in pubblico. Vanno in giro a raccontare cose ai media e poi la gente vede solamente questi particolari anche quando li guarda mentre recitano. Questa è una delle ragioni per cui non faccio queste cose.  Vorrei che la gente dimenticasse che sta guardando me recitare e che dimenticasse la mia persona mentre sono sullo schermo. Sono contento che posso ancora andare a mangiare senza preoccuparmi di fotografi interessati a fotografare cosa ho appena mangiato.

Scommettiamo che hai la tua dose di “groupies”.
Occasionalmente, incontro dei fan che si fermano a parlarmi ma quasi tutti quelli che incontro sembrano essere molto rispettosi e sembrano apprezzare molto il lavoro che faccio. Sono molto grato delle loro lodi.

Raccontaci del tuo primo lavoro.
Se ricordo correttamente, il mio primo ruolo prevedeva la partecipazione allo spot di “Holiday Inn”. Stavano filmando una scena dedicata a un brunch e la telecamera mi ha leggermente inquadrato seduto ad un tavolo. C’erano sul set famiglie fasulle mentre mangiavano e, al contrario, io ero seduto da solo. Ho iniziato a piangere perchè nessuno voleva sedersi con me. Avrò avuto 4 o 5 anni.
Quando sono stato in Florida c’erano moltissimi spot da fare, ma la mia prima vera parte è stata nello show della Disney “Sing Me A Story”. Era un live action con Belle de “La bella e la bestia”. Mi è difficile ricordare i particolari perchè avrò avuto 7 o 8 anni, ma avevamo pupazzi sul set. Era uno show molto bello.

Sei molto legato con la tua famiglia?
Ho un fratello (Christopher) e una sorella (Amber). Vedo molto di più mia sorella rispetto a mio fratello perchè Christopher va a scuola in Louisiana e probabilmente è una delle persone, tra tutte quelle che ho incontrato sino ad oggi, che lavora di più e con più accanimento. Sta studiando per una “double major” e una “minor” in quattro anni. Ha due lavori, incluso quello in un teatro locale e suona in due band. Non so dove riesca a trovare il tempo per seguire tutte queste cose.

Recitano anche loro?
Hanno recitato quando erano piccoli ma poi entrambi hanno deciso di intraprendere altre strade. Sono l’ultimo attore rimasto in famiglia.

Abbiamo letto che volevi diventare o un dottore o un avvocato nell’ambito dell’ entertainment. E’ vero?
Era vero. Quando uno è piccolo ha sempre idee sulle professioni che vuole fare da grande. Volevo diventare un dottore per un certo periodo, poi un avvocato e poi ancora avere un mio business. Ma ora che dipingo penso che ho sempre voluto rimanere nel mondo dell’arte.

Qual’è il tuo genere preferito?
Mi piacciono i drama perchè mi piace recitare in situazioni reali ma il comedy è più difficile per me. Sono divertente quando ho le mie parole da dire, alcune volte posso anche essere un po’ matto. Quando bisogna dire cose scritte da altri non si è mai sicuri delle intenzioni di chi ha scritto i copioni. Per questo il risultato è spesso differente.

Quale medium preferisci?
Potrei dire i film. Mi piace esser capace di dare vita a personaggi diversi. Questa è la parte divertente della recitazione. Ma allo stesso tempo, la cosa più bella della televisione è che puoi far crescere un personaggio e capire realmente come si muove.

Qual’è stato, sino ad oggi, il ruolo che ti è piaciuto di più?
Mi sono veramente divertito ad interpretare Danny Bonaduce in “The Partridge Family Movie” perchè è stata la prima volta che ho avuto modo di impersonare un ruolo così diverso da me. Mi piacerebbe interpretare ruoli reali perchè mi piace scoprire le loro intenzioni e simulare le loro personalità. Alcune volte puoi interpretare un personaggio eccentrico sullo schermo ma far sì che sia comunque credibile. Ben Foster (Russell Corwin in “Six Feet Under”) è uno dei migliori attori che ci sono oggi della mia età. Non l’ho mai visto recitare lo stesso personaggio più di una volta. Quando interpreta dei personaggi, allo spettatore sembra veramente di vedere quelle persone in azione. Questo è il genere di attore che vorrei diventare. Vorrei essere come Ben Foster. Vorrei essere come William H. Macy (Dr. David Morgenstern in “ER”). Ho molto rispetto per queste persone.

Come possono contattarti i fan?
Tramite il mio sito ufficiale ) che però ammetto non è molto aggiornato. Il miglior modo per contattarmi potrebbe essere tramite la mia pagina in IMDB oppure il mio agente, manager o pubblicista Mike Liotta di True Public Relations.

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