Da recuperare

10 period drama da recuperare in estate

Amate Orgoglio e Pregiudizio e Downton Abbey? Adorate le serie in cui la ricostruzione storica è la vera protagonista nascosta del racconto? Avete una passione per il te del pomeriggio e l’odore dei libri usati? Allora questo articolo fa per voi. Come ben sapete qui su Telefilm Central abbiamo sempre avuto un occhio speciale per i period drama, ne abbiamo analizzati tanti con particolare attenzione agli adattamenti austeniani. Se credete di essere dei master in ambito di period drama, mettetevi alla prova con questa lista di consigli di period drama meno conosciuti, ma che valgono assolutamente il recupero.

Parade’s end:

Miniserie inglese del 2012 basata sui libri di Ford Maddox Ford e interpretata da Benedict Cumberbatch, non potete dire di essere amanti dei period drama se non avete visto questa serie. Non solo è realizzata e scritta magnificamente e contiene una delle migliori interpretazioni dell’attore di Sherlock mai viste, ma ha il pregio di parlare di un tema come quello del decadimento della nobiltà inglese in modo molto originale. Il ritmo lento, le inquadrature sbilenche e la tinta bionda di Cumberbatch potrebbero ritrarre gli spettatori meno coraggiosi, ma resistete e fatevi condurre da questa miniserie in un viaggio del cuore e della storia insolito e emozionante.

Peaky blinders:

Ambientata a Birmingam nel primo dopoguerra, Peaky Blinders è una serie intensa, violenta, emozionante e anche con notevoli lati al limite del tamarro, ma la sua forza sta nell’essere un period drama che si sporca le mani. Invece di raccontare di principi o contesse o figlie di vicari, la serie della BBC parla della vita di una famiglia di immigrati irlandesi che tramite una rete di atti criminali si guadagnano da vivere. Peaky Blinders può essere recuperata su Netflix e credeteci, ne varrà la pena.

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Cranford:

Indimenticabile serie del 2007 con la meravigliosa Judi Dench, tratta dal romanzo di Elisabeth Gaskell, la serie narra le vicende di un gruppo di anziane vedove che vivono in un fittizio paesino della campagna inglese e si vedono scompigliare la loro tranquilla routine da vari eventi. Una critica forte quella della Gaskell alla cecità dell’inghilterra incapace di aprire gli occhi ai grandi cambiamenti economici e industriali in cui era immersa, preferendo nascondersi tra i merletti e le convenzioni sociali. Cranford vi farà sorridere, piangere e vedere l’esordio di un giovane Tom Hiddleston in calzamaglia.

Anne:

Adattamento Netflix del libro di Lucy Montgomery è una scommessa vinta e ben riuscita. Anne riesce a conquistare tutti, ma soprattutto riesce nell’impresa di cambiare le regole dei teen drama e contribuire con la sua storia alla rivoluzione femminile del piccolo schermo. Anne è un inno all’immaginazione, alla gioia di stare al mondo, guardatela, amatela, consigliatela e soprattutto provate anche voi a essere come lei. Notevole la ricostruzione storica e la fotografia cristallina, molto belle le scene nella neve e i costumi ma soprattutto la natura selvaggia del Canada.

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Ripper Street:

Ambientata a Whitechapel sei mesi dopo gli omici di Jack lo squartatore, questa serie della BBC con protagonista Matthew Mcfadyen non è solo un racconto delle vicende del misterioso assassino seriale londinese. Un racconto profondo e intenso dei protagonisti del quartiere di Londra dove avvennero gli omicidi che coinvolge non solo i detective del caso. Una serie crime vittoriana piena di malinconia e azione, una serie fatta bene con costumi meravigliosi e intrighi narrativi complessi e mai banali.

Tess dei d’Urbreville (2008):

Secondo adattamento del romanzo di Hardy, questa miniserie in quattro episodi ha come protagonisti Gemma Atterton e Eddie Radmayne che sono il vero motore della serie. Probabilmente quattro epiodi sono eccessivi per il racconto delle vicende di Hardy e il miglior adattamento continua ad essere quello di Roman Polansky, ma è inspiegabile come sia impossibile non annoiarsi di questa storia. Anche in questo caso i costumi e la recitazione valgono da soli la visione, e la storia romantica e melodrammatica fa il resto.

The Halcyon:

Recente esperimento della ITV, già cancellato e protagonisti dell’estate di Rai 1 nel 2017, The Halcyon è un period drama anni ’40 sicuramente da recuperare. La storia è quella dei protagonisti del famoso albergo londinese di cui la serie porta il nome, durante i bombardamenti nazisti. Intrecci amorosi tra proprietari e dipendenti, una buona dose di swing e spionaggio. The Halcyon aveva tutti gli ingredienti per diventare la vera erede di Downton Abbey, grazie anche all’ottima opera di ricostruzione degli interni e alla scelta di un cast giovane e fresco, ma la ITV ha preferito fermare questa piacevole avventura alla prima stagione. Un vero peccato, soprattutto per chi come noi ama questo genere, ma non fatevi scoraggiare e dategli una possibilità.

Doctor Thorne:

Meravigliosa miniserie ITV del 2016 che è passata a tutti inosservata ma ha saputo rubare il cuore a chi l’ha vista. Doctor Thorne ha uno dei reparti costumi più belli degli ultimi 5 anni, e grazie alla presenza di Tom Hollander può vantare un livello recitativo molto elevato. Creata dall’ideatore di Downton, la serie giunge all’episodio finale lasciando lo spettatore in lutto ed è sinceramente inconcepibile perché ne siano stati commissionati solo tre episodi. La storia è simile a quella di molte eroine austeniane di rivalsa femminile, ma la peculiarità di Doctor Thorne è la tridimensionalità dei personaggi maschili che non sono inseriti in schemi fissi dei salvatori o dei piccoli arrampicatori sociali, sono uomini dalle mille sfaccettature e capaci, più della protagonista femminile di appassionare e affascinare lo spettatore.

Appunti di un giovane medico:

Ancora ad oggi questa commedia black del 2012 con Jonh Hamm e Daniel Radcliff resta nell’olimpo delle migliori comedy di sempre. Divertente, geniale, assurda, con dei tempi comici meravigliosi e capace di essere tanto cinica quanto triste. La storia è quella del Dottor Bomgard e dei sue due momenti cruciali della sua vita, quello dell’inizio della sua esperienza medica in un ospedale sperduto nella steppa Russa, e della fine molti anni dopo a Mosca. Lo stesso personaggio, lo stesso diario, due attori diversi che si sovrappongono in un gioco di illusioni e miraggi tremendamente divertente. Un period unico nella storia del piccolo schermo che non potete non recuperare.

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The hour:

Quando la televisione vuole parlare di televisione può risultare autocelebrativa e mielosa, in questo caso invece The Hour ne da un ritratto intelligente e originale, ma soprattutto mai stancante. La serie del 2011 con protagonista Ben Whishaw racconta della voglia dei giovani ragazzi della fine degli anni 50 di fare televisione, dei loro desideri di osare e sperimentare con il piccolo schermo. The Hour come Mad Men ha un ritmo lento, dei personaggi magnetici e cavalca benissimo l’atmosfera anni 60 in cui è ambientata. Un period drama diverso, moderno e interessante.

E voi quante ne avete visti? Avete altri period drama meno conosciuti da aggiungere a questa lista?

Good Luck!

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